Sticchi Damiani: "Una delle prestazioni più convincenti. Vi dico la mia sul rigore"
Le parole del presidente giallorosso al termine della sfida persa dai suoi contro il Bologna
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha commentato la sfida persa dai giallorossi contro il Bologna, evidenziando come il club salentino avrebbe meritato miglior fortuna durante questo match. Ecco di seguito le sue parole riportate da Telerama:
Devo dire che la squadra ha giocato una buona gara, paraddosaamente una delle prestazioni più convincenti della stagione. Abbiamo prodotto tante occasioni, giocando con grande impegno ed ardore fino alla fine. Oggi non siamo stati premiati.
Calcio di rigore?
Il presidente ha commentato anche l'episodio del calcio di rigore prima assegnato e poi revocato da Pairetto durante la sfida.
Paco Esteban, infatti, era riuscito a scappare via al suo direttore marcatore e ad anticipare anche Pessina, estremo difensore dei rossoblù. Il portiere del Bologna ha fermato con le cattive l'attaccante giallorosso, stendendolo in area di rigore. Il direttore di gara prima ha indicato il dischetto, ma dopo qualche secondo ha assegnato una punizione ai felsinei per una leggera trattenuta del centravanti sul difensore. Queste le parole del presidente sull'accaduto:
Dinamica assolutamente sui generis. L'arbitro concede il calcio di rigore, si è visto platealmente, e poi dopo qualche secondo ha fatto finta di aver dato punizione in favore del Bologna. Non credo che per togliere un penalty la dinamica e la procedura giusta sia questa. Non so che dire.

Nessun timore reverenziale
Con le ultime dichiarazioni, il numero uno giallorosso ha voluto scuotere ambiente e squadre, indicando la via anche in vista delle prossime sfide:
La gente ha visto l'impegno. Dobbiamo essere consapevoli che quest'anno abbiamo una buona rosa, anche chi entra dalla panchina può incidere. Abbiamo davvero tanta scelta ed il mio rammarico è grande. Oggi il Bologna non è meglio di noi e dobbiamo acquisire una mentalità che ci dia consapevolezza nei nostri mezzi. Al quinto anno di Serie A dobbiamo affrontare squadre come il Bologna senza alcun tipo di timore reverenziale.

