Furti, truffe e reati predatori: otto fogli di via nel Salento
Tra i casi segnalati anche una truffa da 8mila euro ai danni di un’anziana e un furto con strappo avvenuto a Lecce
Prosegue nel Salento l’attività di prevenzione condotta dalle forze dell’ordine attraverso il ricorso al Foglio di Via Obbligatorio, misura utilizzata nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi e privi di interessi legittimi nel territorio in cui vengono individuati.
Nell’ultima settimana sono stati emessi complessivamente otto provvedimenti di questo tipo, quattro proposti dagli uffici della Polizia di Stato e quattro dall’Arma dei Carabinieri, tutti notificati con urgenza.
Il Foglio di Via Obbligatorio dispone l’allontanamento da un determinato territorio per un periodo che può variare da sei mesi a quattro anni. La violazione della misura, anche nel solo caso di transito nel comune interessato, comporta conseguenze penali con l’arresto da uno a sei mesi.
Tra gli episodi segnalati figura quello di un 45enne originario di Bari, domiciliato a Trepuzzi e con numerosi precedenti, raggiunto dal provvedimento dopo un furto con strappo avvenuto a Lecce ai danni di una donna. Secondo quanto riferito dalle autorità, l’uomo avrebbe sottratto una collanina alla vittima e per questo è stato allontanato dal capoluogo salentino con divieto di ritorno per tre anni.
Un altro caso riguarda invece un uomo originario di Modena e residente a Latina, intercettato dalla Polizia Stradale dopo una presunta truffa ai danni di un’anziana. Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, il 45enne avrebbe sottratto alla donna 8mila euro utilizzando il pretesto di una falsa cartella giudiziaria non pagata dalla figlia. Nei suoi confronti il provvedimento è stato emesso con carattere d’urgenza: entro tre ore dalla notifica, l’uomo è stato diffidato a lasciare il comune di Guagnano e a non farvi ritorno per i successivi tre anni.
Tra i provvedimenti adottati figurano inoltre due fogli di via della durata di un anno notificati a un uomo e a una donna sorpresi, secondo quanto riferito, mentre rubavano tronchi di ulivo da terreni privati.
La Questura di Lecce ha ribadito come l’utilizzo di questi strumenti di prevenzione rappresenti una misura fondamentale per il controllo del territorio e il contrasto ai reati predatori.


