Giampaolo non ci crede: "Tutto folle. Primo gol è una roba incommentabile"
L'allenatore della Cremonese è incredulo su come i grigiorossi abbiano perso il match che inizialmente avevano in pieno controllo
La sconfitta interna contro la Lazio pesa, ma ancora di più pesa il modo in cui è arrivata. Marco Giampaolo non usa mezzi termini nel post partita e fotografa con lucidità e rabbia il momento della sua Cremonese.
“Ci sono stati errori tecnici, la squadra è partita contratta e ho dovuto aggiustare qualcosa. Quando però la posta in palio pesa sono cose che vanno messe in preventivo. Perdere in questo modo è folle”.
Il passaggio chiave della gara, secondo il tecnico, è quello che ha portato al pareggio della Lazio. Un episodio che ha inciso non solo sul risultato, ma soprattutto sull’equilibrio emotivo della squadra.
“Il primo gol è una roba incommentabile. La palla era nostra, era ormai recuperata da Maleh e invece ci siamo ritrovati sull’1-1. Una botta tremenda per il morale della Cremonese. È tutto folle. Ribadisco: folle”.
Un’analisi che va oltre il singolo errore e tocca un tema più profondo, quello della gestione dei momenti decisivi. La Cremonese, ancora una volta, paga a caro prezzo una disattenzione in una fase delicata della partita. “Non possiamo scappare da quella che è la situazione attuale, mi arrabbio molto quando veniamo meno nei dettagli”.
Non manca, però, un tentativo di difendere il gruppo, soprattutto sotto l’aspetto dell’impegno. “Sono rammaricato perché manca una immediata visione di gioco in fase di costruzione. Ma ho visto un gruppo che si è speso profondamente sotto il profilo psicofisico. Come posso rimproverarli?”.
La lucidità dell’analisi si intreccia con la consapevolezza di una classifica che si è complicata in modo significativo. Il tecnico prova a spostare lo sguardo in avanti, ma senza nascondere il momento difficile: “Ora dobbiamo riordinare le idee e lavorare sul morale, sapendo che il ko fa malissimo. Ormai la partita è andata e non avrebbe senso analizzarla: guardiamo al futuro, ci sono ancora tre gare a disposizione”.
Un finale che sa di resa parziale ma non definitiva, con un passaggio che racconta meglio di qualsiasi numero il crollo vissuto dalla Cremonese negli ultimi mesi: “A gennaio erano virtualmente salvi, oggi guardiamo la classifica e vediamo che a maggio si è capovolto il mondo. Il mio enorme dispiacere è soprattutto per loro”.
Parole che restituiscono il senso di una stagione scivolata via, tra errori, rimpianti e una realtà che ora non lascia più margine.


