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Il Lecce ha annunciato ufficialmente l’arrivo di un nuovo calciatore: si tratta di Walid Cheddira, attaccante classe 1998, che approda nel Salento in prestito dal Napoli con opzione di riscatto fissato a 4 milioni di euro. Si tratta di un innesto mirato ed essenziale per dare nuove soluzioni al reparto offensivo giallorosso.

Un’operazione che accende inevitabilmente la curiosità anche in ottica fantacalcio: parliamo infatti di un centravanti che, in carriera, ha già dimostrato di poter mettere insieme gol e strappi importanti, soprattutto quando è al centro del progetto.

Cosa fare al fantacalcio?

L’ufficialità di Cheddira ha subito creato un tema per fantallenatori e tifosi: vale la pena puntarci subito?
La risposta passa da una domanda semplice: sarà titolare o una rotazione?

Cheddira arriva a Lecce con l’idea di dare minuti, profondità e alternative, ma soprattutto con l’obiettivo di rimettersi al centro di un contesto in cui possa trovare continuità. Se avrà spazio, è un profilo che può diventare interessante anche solo come terzo slot in attacco: non è un “nome da copertina”, ma può trasformarsi in una scommessa interessante.

Numeri e statistiche

Il dato più importante, quello che racconta davvero chi è Cheddira, resta la stagione con il Bari in Serie B: 17 gol in 31 presenze, di cui 5 su rigore. Numeri pesanti, da bomber vero, e soprattutto con una continuità realizzativa che lo aveva reso uno dei centravanti più incisivi del campionato e che gli è valsa la convocazione per il mondiale di calcio in Qatar nel 2022.

Nella sua esperienza più recente e “fantacalcistica” in Serie A, invece, il rendimento è stato più altalenante: con il Frosinone (2023/24) , allenato proprio da Di Francesco, ha chiuso con 7 gol e 1 assist in 31 partite a voto, registrando una fantamedia di 6,76, numeri più che dignitosi se rapportati al contesto e al fatto che non sempre era al 100% del minutaggio.

Poi, il passaggio in un contesto dove ha trovato molto meno spazio: in questa stagione 2025/26 Cheddira ha segnato 1 gol in 16 presenze, con un impatto offensivo ridotto anche a causa dell’utilizzo spesso spezzettato e da subentrante.

Il suo identikit resta però chiaro: attaccante fisico (1,87 m), abituato a giocare da riferimento centrale, capace di attaccare la profondità ma anche di lavorare spalle alla porta e liberare spazio per gli inserimenti dei compagni. Spesso utilizzato anche come esterno a destra da Fabio Grosso.

Impatto in ottica Serie A

Il Lecce cercava un profilo che potesse dare presenza in area e soprattutto aumentare la pericolosità nelle situazioni “sporche”, quando la partita si blocca e serve un attaccante che sappia trasformare mezza occasione in un tiro vero.

Cheddira, se inserito con continuità, può diventare un giocatore utile proprio per questo: non tanto un attaccante da 10 gol (almeno nell’immediato), quanto una punta da bonus “a sorpresa”, ideale anche in partite dove il Lecce può creare transizioni e attaccare con campo aperto.

A detta di questa analisi, la risposta è: sì, Cheddira è da prendere ma con criterio.

Il marocchino può essere una scommessa da 1 credito o comunque un investimento “low cost”, perché il suo valore dipende tutto dal minutaggio: se diventa un titolare stabile può portare bonus, se resta un’alternativa a gara in corso rischia di essere solo un nome in panchina. Se lo prendi bene e al prezzo giusto, può diventare uno di quei colpi che nella seconda parte di stagione ti fanno comodo.

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