Allarme Sanitario a Galatina: l'Interrogazione parlamentare sul Caso Colacem
ARPA e ASL confermano pericoli per la salute superiori alle soglie di accettabilità. L'On. Piccolotti presenta un'interrogazione parlamentare per chiedere misure cautelative immediate
La situazione ambientale e sanitaria legata allo stabilimento Colacem S.p.a. di Galatina, in provincia di Lecce, approda in Parlamento. L’Onorevole Elisabetta Piccolotti ha presentato un’interrogazione a risposta scritta rivolta ai Ministri dell’Ambiente e della Salute per fare luce sui preoccupanti dati emersi durante le procedure di riesame dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA).
I dati tecnici: rischio cancerogeno sopra la soglia
Secondo quanto riportato dai contributi tecnici di ARPA Puglia durante il tavolo tecnico dello scorso 28 gennaio, il rischio cancerogeno per la popolazione locale risulterebbe superiore alla soglia di accettabilità. In particolare, le criticità riguardano le emissioni di arsenico e cromo esavalente.
Anche l’Asl di Lecce ha confermato la sussistenza di un "concreto rischio sanitario", sottolineando come questo quadro debba necessariamente influenzare le decisioni autorizzative relative al riesame dell'AIA. Studi indipendenti condotti su campioni di cemento avrebbero inoltre evidenziato la presenza di metalli pesanti e sostanze tossiche classificate come cancerogene per l’uomo.
Impatto sulla popolazione e cluster tumorali
L’esposizione prolungata a metalli come arsenico, cadmio, nichel, cromo, mercurio e rame rappresenta una minaccia concreta. Secondo gli esperti di ISDE Italia, tali sostanze possono causare gravi effetti oncologici e patologie a carico degli apparati cardiovascolare, endocrino, neurologico e respiratorio, con una vulnerabilità particolare per i soggetti in età pediatrica.
A rendere ancora più allarmante il quadro è la segnalazione, risalente già al 2014 da parte dell'Istituto Superiore di Sanità, di un cluster tumorale presente nel territorio circostante lo stabilimento.
La mobilitazione delle associazioni
Diverse realtà del territorio — tra cui il Coordinamento civico Ambiente Salento, ISDE Italia (sezione di Lecce), Zero Waste, Legambiente e WWF — hanno presentato un’istanza formale per richiedere la sospensione delle attività dello stabilimento e del procedimento di riesame dell’AIA, inclusa la Valutazione di impatto sanitario (VIS). Le associazioni hanno inoltre inviato una diffida formale al Ministero dell’Ambiente e alla Regione Puglia per sollecitare una verifica indipendente sull'impatto sanitario dell’intero ciclo produttivo, considerando la durata pluridecennale dell'attività.
Le richieste al Governo
L’interrogazione parlamentare chiede ai Ministri competenti di adottare con urgenza iniziative cautelative a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Tra le ipotesi avanzate vi è la sospensione delle attività del sito Colacem e l’avvio di una verifica approfondita che analizzi gli impatti sanitari in relazione all'intera durata storica dell'attività industriale a Galatina.

