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Il 4 maggio 2026 segnerà una data storica per le infrastrutture pugliesi: inizieranno ufficialmente gli scavi per il collegamento ferroviario tra l’Aeroporto del Salento e la stazione di Brindisi. L'annuncio è giunto a seguito di un sopralluogo effettuato dal sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante, insieme al deputato Andrea Caroppo, confermando che l'opera è finalmente pronta a entrare nella sua fase realizzativa.

Un’infrastruttura da 68 milioni di euro

Il progetto, dal valore complessivo di circa 68 milioni di euro, prevede la costruzione di un raccordo ferroviario elettrificato lungo 6 chilometri. Oltre ai binari, verrà realizzata una stazione passeggeri moderna e direttamente collegata al terminal aeroportuale, permettendo così una connessione stabile con le principali direttrici ferroviarie verso Bari, Taranto e Lecce.

Questo intervento è considerato prioritario non solo per la Puglia, ma per tutto il Mezzogiorno, con l’obiettivo di dare un rinnovato impulso allo sviluppo economico e turistico del territorio.

Fine dei ritardi e cronoprogramma

L'avvio dei lavori giunge dopo una complessa odissea burocratica, sbloccata definitivamente lo scorso 27 marzo con il subentro ufficiale della ditta CMC nell'appalto. La nuova impresa avrà il compito di procedere "a tamburo battente" per recuperare il tempo perduto e mettere in sicurezza i finanziamenti legati al Pnrr.

Sebbene l'opera dovesse inizialmente concludersi in tempi più brevi, l'attuale cronoprogramma prevede il completamento dei lavori entro la fine del 2028. Le autorità e i rappresentanti politici, tra cui Paolo Pagliaro (FDI), hanno assicurato una vigilanza costante affinché non si verifichino ulteriori slittamenti.

Il Salento verso la parità regionale

Il collegamento ferroviario è visto come uno strumento vitale per far uscire lo scalo brindisino dal suo storico isolamento. "Non siamo disposti ad accettare altri slittamenti", è il monito che arriva dal territorio, sottolineando come il Salento sconti attualmente un ritardo di circa 13 anni rispetto a Bari in termini di collegamenti infrastrutturali tra aeroporto e ferrovia.

L'opera risponderà finalmente alla domanda di mobilità sostenibile, offrendo un servizio rapido, integrato e capace di garantire pari opportunità di sviluppo a tutti i territori della regione Puglia.

Vigilanza sul cronoprogramma e parità regionale: la posizione di Pagliaro

Paolo Pagliaro, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, ha accolto con favore la certezza della data d'inizio lavori, ma ha sottolineato la necessità di monitorare strettamente l'andamento del cantiere. Pagliaro ha ricordato come l'opera, che inizialmente si sarebbe dovuta concludere entro giugno di quest'anno, stia ora affrontando una corsa contro il tempo per rispettare i vincoli del Pnrr e non perderne i finanziamenti. Per questo motivo, ha chiesto ai responsabili di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) un cronoprogramma preciso, esortando la ditta subentrante a procedere "a tamburo battente" per recuperare il terreno perduto durante la lunga odissea burocratica.

Oltre alla tempistica, il consigliere ha posto l'accento sul tema della parità territoriale, evidenziando come il Salento sconti un ritardo infrastrutturale di 13 anni rispetto a Bari — divario che salirà a 15 anni nel 2028. Secondo Pagliaro, il collegamento è vitale per far uscire l'aeroporto di Brindisi da un isolamento storico, garantendo finalmente una mobilità sostenibile e pari dignità di servizi a tutto il territorio regionale.

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