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È un 2006, ha il gol nel sangue ed ha già esultato 21 volte con la maglia giallorossa, seppur in Primavera.

Avete già sicuramente capito che stiamo parlando di Paco Esteban, centravanti di proprietà dl Lecce e capocannoniere in carica del campionato Primavera dopo l’ottima stagione vissuta lo scorso anno.

Attaccante mobile, ma anche forte fisicamente. L’area di rigore è il suo habitat naturale, sebbene riesca a dialogare anche con i suoi compagni, aprendo spazi interessanti e garantendo la profondità quando necessario.

Ad inizio mercato… 

Paco è stato corteggiato da alcuni club spagnoli ad inizio mercato, su tutti l’Elche. Lui viene da lì, quello è il suo Paese d’origine ed il luogo nel quale ha tirato i primi calci ad un pallone. Atletico Madrid, Betis ed, infine, Lecce. Una ghiotta occasione per mettersi in mostra e dimostrare il suo valore, con addosso una maglia che ti permette di crescere con pressioni ma anche serenità.

Il Lecce ha deciso di non privarsene. Di tenerlo in ritiro per consentire a mister Di Francesco di valutarlo vedendolo praticamente per 15 giorni interi. Esteban ha giocato spezzoni di partita, ha timbrato il cartellino e lasciato intravedere potenzialità interessanti anche tra i grandi. 

Una concorrenza di livello 

Al centro dell’attacco c’era Nikola Stulic ed ora c'è anche Willem Geubbels, centravanti arrivato qualche giorno fa e figlio di un investimento importante compiuto dalla società di Via Costadura. 

Lo spazio, quindi, potrebbe essere poco ma Esteban rappresenterebbe quel guizzo di gioventù da utilizzare nei momenti complicati, quando c'è da recuperare un parziale o da provare a vincere la partita. Lì, nel mezzo dell'area di rigore, garantirebbe centimetri e fiuto del gol, quello che è mancato lo scorso anno per gran parte della stagione agli avanti giallorossi. 

Alla fine del calciomercato manca circa un mese e la società salentina dovrà decidere il da farsi. Paco, intanto, si allena al massimo per mettere in difficoltà la dirigenza, anche se pure in prestito per giocare con continuità potrebbe rappresentare per lui un'occasione di crescita. 

Il futuro è dalla sua parte ed adesso è fondamentale che continui a segnare come fatto lo scorso anno. Il resto verrà da sé. 

 

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