Euro 2032, giornata chiave per il Via del Mare: la candidatura di Lecce passa al vaglio UEFA
La FIGC deve trasmettere i dossier delle sedi ritenute idonee. Lecce è in corsa con lo stadio Ettore Giardiniero, ma il traguardo resta lontano: alla fine saranno soltanto cinque gli impianti italiani scelti
Giornata importante per il futuro della candidatura dello stadio Ettore Giardiniero – Via del Mare a Euro 2032. Entro oggi, 30 settembre, la FIGC ha previsto l'invio alla UEFA della documentazione relativa alle sedi italiane considerate idonee rispetto ai requisiti contenuti nel Bid Dossier. La scadenza formale fissata per la trasmissione è il 1° ottobre.
Dovrebbero essere 11-12 gli stadi destinati a rimanere in corsa in questa fase. Per Lecce è un passaggio da seguire con particolare attenzione: il Via del Mare è ufficialmente candidato a ospitare gli Europei organizzati da Italia e Turchia e la sua candidatura era stata accettata a giugno sulla base del progetto di ristrutturazione dell'impianto.
Via del Mare ed Euro 2032: cosa succede adesso
L'invio dei dossier alla UEFA non equivale alla scelta degli stadi che ospiteranno le partite. La procedura indicata dalla FIGC prevede infatti un ulteriore controllo da parte della UEFA, che dovrà verificare la conformità della documentazione ricevuta. Soltanto dopo questo passaggio la Federazione procederà alla scelta delle cinque sedi italiane di Euro 2032.
Il Via del Mare è entrato nella corsa, ma dovrà superare una selezione nella quale il progetto dello stadio rappresenta soltanto una parte della candidatura. Al momento la FIGC non ha pubblicato sul proprio sito l'elenco definitivo dei dossier effettivamente trasmessi oggi alla UEFA. È quindi corretto distinguere la candidatura già ufficializzata del Via del Mare dalla conferma della presenza nella lista che sarà sottoposta alla verifica europea.
Lecce ha preparato anche il dossier da Host City
Negli ultimi mesi il lavoro non si è limitato all'impianto. Il Comune di Lecce ha avviato anche la raccolta delle informazioni necessarie per costruire il dossier della città candidata come Host City, con una ricognizione della capacità alberghiera e delle strutture utilizzabili come centri di allenamento.
È un aspetto rilevante perché una candidatura a un Europeo non viene valutata esclusivamente sulla qualità del terreno di gioco o delle tribune. Ricettività, mobilità, strutture di allenamento, servizi e capacità organizzativa del territorio entrano nel progetto complessivo.
Il Via del Mare parte inoltre da un percorso di riqualificazione già avviato. La candidatura era stata formalizzata il 17 giugno al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l'U.S. Lecce aveva spiegato che l'impianto, nella configurazione prevista al termine degli interventi legati anche ai Giochi del Mediterraneo, avrebbe rispettato i parametri richiesti dalla UEFA.
Dal nuovo Via del Mare alla sfida con gli altri stadi italiani
La concorrenza resta il principale ostacolo. L'Italia potrà indicare solamente cinque sedi, mentre gli altri cinque impianti del torneo saranno messi a disposizione dalla Turchia. La candidatura di Lecce dovrà quindi confrontarsi con progetti provenienti dalle principali città italiane. Non basterà essere considerati idonei: la selezione finale dovrà ridurre sensibilmente il numero degli impianti ancora in corsa.
Per il Via del Mare, però, essere arrivato a questa fase rappresenta la conseguenza di un percorso accelerato negli ultimi mesi. Ai lavori già programmati si è aggiunto il progetto Euro 2032, mentre il Comune ha avviato anche le procedure relative alle infrastrutture e ai servizi necessari per sostenere la candidatura della città.
Il prossimo elemento concreto da attendere è quindi l'elenco dei dossier effettivamente trasmessi alla UEFA e l'esito della verifica di conformità. Solo successivamente si entrerà nella fase decisiva che porterà la FIGC a individuare le cinque sedi italiane.


