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Un litigio in famiglia si è trasformato in omicidio nel pomeriggio di giovedì 30 aprile a Tricase, dove un uomo di 29 anni è stato ucciso a coltellate all’interno dell’abitazione che divideva con il fratello maggiore. Il 33enne è stato fermato dai carabinieri, intervenuti poco dopo l’allarme.

La vicenda si è consumata intorno alle 17:30 in via Cadorna, nel centro storico della cittadina salentina. I due fratelli, entrambi di origine bengalese, vivevano nello stesso appartamento preso in affitto. A chiedere aiuto sarebbe stato un altro connazionale presente in casa al momento dei fatti, sceso in strada in forte agitazione e con i vestiti macchiati di sangue. 

Quando i soccorritori del 118 e i militari dell’Arma sono arrivati sul posto, per il più giovane non c’era ormai più nulla da fare. Il 29enne era stato raggiunto da più fendenti ed è stato trovato in una pozza di sangue. I tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili. 

Il fratello 33enne si trovava ancora nell’abitazione all’arrivo dei carabinieri e, secondo quanto riportato, non avrebbe opposto resistenza. È stato accompagnato in caserma per essere ascoltato, mentre gli investigatori hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’aggressione e chiarire il movente.

Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un contrasto per questioni economiche. I due, sempre secondo quanto emerso, lavoravano anche nello stesso bar di Tricase. Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce e il personale della Scientifica, che ha eseguito i rilievi all’interno dell’appartamento, poi posto sotto sequestro. La salma è stata trasferita all’obitorio del Vito Fazzi di Lecce, dove potrebbe essere eseguita l’autopsia. 

Si specifica che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti e che ogni valutazione definitiva spetta all’autorità giudiziaria.

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