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Un 43enne di Presicce è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Gallipoli con l’accusa di tentato furto di un’automobile. L’uomo sarebbe stato sorpreso nel pomeriggio di lunedì 17 agosto mentre cercava di forzare un veicolo nel parcheggio dello stabilimento balneare “Le Dune”, in località Punta della Suina.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a notarlo sarebbe stato un carabiniere libero dal servizio, appartenente al Battaglione Carabinieri di Firenze. Il militare avrebbe bloccato il 43enne e contattato il Numero unico di emergenza 112.

La Sala Operativa della Questura di Lecce ha quindi inviato sul posto le volanti del Commissariato di Gallipoli.

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Gallipoli, la perquisizione dopo il tentato furto

Gli agenti hanno accertato che il 43enne aveva raggiunto il parcheggio con la propria automobile. Durante la successiva perquisizione personale e del veicolo, secondo quanto riferito dalla Polizia, sarebbe stato trovato un cacciavite nella tasca dei pantaloni.

All’interno di uno zaino custodito nell’auto sono stati invece rinvenuti altri quattro cacciaviti, un coltello a scatto con lama di sette centimetri e un car jump starter, dispositivo utilizzato per l’avviamento d’emergenza dei veicoli.

Gli agenti hanno inoltre trovato quattro carte di debito e quattro tessere sanitarie intestate ad altre persone.

Carte e documenti intestati a terzi sotto sequestro

Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo non avrebbe fornito una spiegazione ritenuta plausibile sulla disponibilità delle carte di pagamento e dei documenti. Il materiale e l’attrezzatura rinvenuti sono stati quindi sottoposti a sequestro, in attesa degli ulteriori accertamenti sulla loro provenienza.

Al termine delle formalità, su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, il 43enne è stato arrestato e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Il Foglio di Via da Gallipoli

Per l’uomo è scattata anche una denuncia in stato di libertà per la presunta violazione di un Foglio di Via Obbligatorio. Il provvedimento, emesso dal Questore di Lecce lo scorso 6 luglio, gli avrebbe vietato di fare ritorno nel Comune di Gallipoli per due anni.

Gli accertamenti proseguono ora anche per chiarire la provenienza delle carte e dei documenti sequestrati.

⚖️ Presunzione di innocenza
I provvedimenti adottati nella fase delle indagini non comportano un accertamento definitivo di responsabilità. Le contestazioni riportate rappresentano l’ipotesi accusatoria e dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza irrevocabile.
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