Chi è Ali Dembélé, il terzino del Torino vicino al Lecce: corsa, fisico e margini di crescita
Secondo Gianluca Di Marzio, il Lecce è vicino al classe 2004 di proprietà del Torino. Francese, 1,89 di altezza, può giocare terzino destro, esterno e all’occorrenza centrale
Il Lecce si avvicina ad Ali Dembélé. Dopo Marco Dalla Vecchia, secondo l’indiscrezione di Gianluca Di Marzio rilanciata da PianetaLecce, il club giallorosso starebbe lavorando anche per portare nel Salento il giovane difensore di proprietà del Torino.
Un profilo che risponde a diversi parametri tipici del mercato giallorosso: 22 anni, esperienza già accumulata tra Serie A e Serie B, struttura fisica importante e ancora ampi margini di crescita.
Ma chi è realmente Ali Dembélé e dove potrebbe collocarsi nel Lecce di Eusebio Di Francesco?
- Chi è Ali Dembélé
- La scheda
- Dalla Francia al Torino
- Il prestito al Venezia e la promozione in Serie A
- L'esordio in Serie A con il Torino
- Sei mesi al Mantova per trovare continuità
- I numeri in carriera
- Che giocatore è Ali Dembélé
- Un terzino che sa accompagnare l'azione
- Perché potrebbe piacere al Lecce
- Il rapporto tra età e potenziale
- Contratto lungo con il Torino
- Gli infortuni
Chi è Ali Dembélé
Il nome completo è Ali Bina Dembélé. È nato il 5 gennaio 2004 a Villepinte, in Francia, possiede anche la nazionalità maliana ed è alto 1,89 metri.
Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro, ma Transfermarkt lo indica utilizzabile anche come difensore centrale e come esterno destro. È destro di piede.
La scheda
| Dato | Ali Dembélé |
|---|---|
| Data di nascita | 5 gennaio 2004 |
| Età | 22 anni |
| Luogo di nascita | Villepinte, Francia |
| Nazionalità | Francia / Mali |
| Altezza | 1,89 m |
| Piede | Destro |
| Ruolo | Terzino destro |
| Altri ruoli | Centrale, esterno destro |
| Club | Torino |
| Contratto | 30 giugno 2028 |
| Opzione | Un'altra stagione |
| Valore Transfermarkt | 1,3 milioni di euro |
Dalla Francia al Torino
Dembélé muove i primi passi nel Bourget e successivamente nel settore giovanile del Troyes. Il Torino lo porta in Italia nel settembre 2022, inserendolo inizialmente nella Primavera. La prima stagione italiana gli permette di mettersi rapidamente in evidenza e di entrare anche nel giro della prima squadra. Il passaggio tra i professionisti arriva però lontano da Torino.
Il prestito al Venezia e la promozione in Serie A
Nel settembre 2023 Dembélé viene ceduto in prestito al Venezia. Con i lagunari disputa 16 partite complessive, realizza un gol e conquista la promozione in Serie A. Un'esperienza particolarmente significativa anche perché sulla panchina del Venezia c'era proprio Eusebio Di Francesco? No: in quella stagione la promozione arrivò con Paolo Vanoli. Il rapporto diretto con Di Francesco non nasce quindi a Venezia.
L'esordio in Serie A con il Torino
Terminato il prestito, Dembélé rientra al Torino.
L'esordio in Serie A arriva il 17 agosto 2024 a San Siro, nel 2-2 contro il Milan. Nella stagione 2024/25 il sito ufficiale granata gli attribuisce 15 presenze in campionato e un gol.
Nella stagione successiva aggiunge altre due apparizioni in Serie A prima del nuovo prestito, portando il totale nel massimo campionato a 17 presenze. FBref registra 21 minuti complessivi nelle due presenze del 2025/26. Il dato mette in evidenza un aspetto: Dembélé ha già respirato la Serie A, ma non ha ancora costruito una stagione intera da titolare nel massimo campionato.
Sei mesi al Mantova per trovare continuità
Nel febbraio 2026 il Torino decide di mandarlo al Mantova fino al termine della stagione. L'operazione viene conclusa in prestito temporaneo fino al 30 giugno. Qui trova la continuità che fino a quel momento gli era mancata. Con il Mantova disputa 14 partite di Serie B per circa 1.180 minuti, con una media superiore agli 80 minuti per presenza.
È probabilmente questo il passaggio più importante della sua ultima stagione: da giovane alternativa del Torino a calciatore impiegato con regolarità.
I numeri in carriera
Secondo il database Transfermarkt, considerando prima squadra e settore giovanile, Dembélé ha già superato quota 100 presenze complessive.
Il quadro per competizione è questo:
| Competizione | Presenze | Gol | Minuti |
|---|---|---|---|
| Serie A | 17 | 1 | 402 |
| Serie B | 28 | 1 | 1.340 |
| Playoff Serie B | 2 | 0 | 17 |
| Coppa Italia | 4 | 0 | 102 |
| Primavera 1 | 33 | 0 | 2.917 |
Nel complesso Transfermarkt registra 115 presenze, 4 gol e 8 assist considerando tutte le competizioni e le categorie giovanili.
Che giocatore è Ali Dembélé
Il primo elemento che colpisce è la struttura fisica. 1,89 metri per un terzino sono una misura superiore alla media del ruolo. Dembélé offre quindi caratteristiche differenti rispetto al classico laterale piccolo e molto offensivo.
La sua formazione e gli utilizzi avuti finora indicano un calciatore capace di:
- occupare tutta la fascia destra;
- giocare da terzino in una difesa a quattro;
- essere utilizzato come esterno a tutta fascia;
- adattarsi, in caso di necessità, al centro della difesa.
La sua versatilità è confermata anche dalla scheda Transfermarkt, che oltre al ruolo principale di terzino destro segnala quelli di centrale ed esterno destro. Non è invece, almeno per quanto mostrato finora tra i professionisti, un laterale caratterizzato da grandi numeri offensivi.
Un terzino che sa accompagnare l'azione
Questo non significa che Dembélé sia esclusivamente difensivo. Durante il percorso nella Primavera del Torino aveva prodotto 7 assist in 33 presenze, segnale di una capacità di spingere e accompagnare l'azione più evidente nel calcio giovanile.
Anche nell'attuale precampionato ha mostrato di poter attaccare l'area. Il 2 agosto ha realizzato il gol dell'1-0 del Torino sul Burnley, inserendosi centralmente e trasformando l'assist di Njie. In quell'amichevole era stato utilizzato sulla fascia destra.
È un'azione che fotografa bene una delle sue possibilità: partire largo ma sfruttare fisico e corsa per arrivare dentro l'area.
Perché potrebbe piacere al Lecce
Dal punto di vista tecnico l'eventuale interesse del Lecce è facilmente leggibile. Di Francesco sta costruendo una squadra impostata prevalentemente sul 4-3-3 e Dembélé può essere utilizzato come terzino destro della linea a quattro.
Nel ruolo, il Lecce ha attualmente Danilo Veiga, mentre l'arrivo di un altro giovane permetterebbe al tecnico di avere due soluzioni con caratteristiche differenti. Dembélé garantirebbe soprattutto fisicità, centimetri, possibilità di difendere in campo aperto e duttilità tattica.
In determinate situazioni potrebbe inoltre consentire a Di Francesco di modificare la struttura della squadra senza effettuare un cambio, passando da una difesa a quattro a una costruzione con tre uomini. Quest'ultima è una valutazione tattica, non un utilizzo già annunciato dal Lecce.
Il rapporto tra età e potenziale
C'è poi il tema della valorizzazione. Dembélé ha soltanto 22 anni, ma possiede già esperienze con Torino, Venezia e Mantova e ha giocato sia in Serie A sia in Serie B. Il Toro potrebbe disfarsene a cifre decisamente abbordabili per i salentini o con una formula di prestito con riscatto.
Per il Lecce sarebbe quindi, almeno sulla carta, un'operazione coerente con una strategia basata sull'acquisizione di calciatori giovani da sviluppare e successivamente valorizzare.
Contratto lungo con il Torino
Un elemento importante nella trattativa riguarda però la posizione contrattuale. Il Torino ha rinnovato Dembélé fino al 30 giugno 2028, mantenendo anche un'opzione per un'ulteriore stagione. Il club granata non è quindi costretto a cederlo per ragioni di scadenza.
Per valutare fino in fondo l'eventuale affare sarà fondamentale conoscere la formula dell'operazione: trasferimento definitivo, prestito con diritto oppure altre condizioni.
Gli infortuni
Sul piano fisico non emerge una lunga storia di problemi rilevanti. Transfermarkt segnala un problema fisico nel gennaio 2026, periodo nel quale Dembélé rimase fuori per alcune partite prima del passaggio al Mantova. Successivamente ha trovato continuità in Serie B, giocando 14 gare con il club lombardo.

