Pierotti si sente leader del Lecce: «Prima la salvezza». E con Di Francesco c'è intesa
L'esterno argentino racconta l'identità di gioco condivisa con il tecnico, la crescita del club e le ambizioni personali: gol e assist soltanto al servizio della squadra.
Santiago Pierotti vuole assumersi un ruolo da leader nel Lecce e indica la salvezza come priorità assoluta della stagione. L'esterno argentino, intervistato dal Corriere dello Sport alla vigilia della sfida con il Bologna, ha parlato del rapporto con Eusebio Di Francesco, del lavoro quotidiano e delle responsabilità che sente all'interno dello spogliatoio.
Pierotti e Di Francesco: idee comuni per il Lecce
Il legame tecnico con l'allenatore parte da una visione condivisa della partita. «Guardiamo il calcio allo stesso modo», ha spiegato Pierotti, indicando fra i principi comuni la verticalità, la ricerca della profondità e la pressione alta. Sono riferimenti precisi: il Lecce vuole attaccare gli spazi quando può e provare a recuperare il pallone avanzando il baricentro.
Di Francesco, nel racconto dell'argentino, lo ha aiutato soprattutto a leggere meglio i compiti senza palla e a muoversi con maggiore efficacia sia sulla fascia sia nelle zone interne. È un aspetto importante per un esterno che deve garantire corsa e profondità, ma anche rientri e coperture quando la squadra difende.
«Mi sento leader»: le responsabilità di Pierotti
Pierotti non considera la leadership soltanto una questione di fascia da capitano. È uno dei giocatori presenti da più tempo nel gruppo e sente di dover contribuire alla crescita collettiva. Alla domanda se si consideri un leader, la risposta è stata netta: «Certo».
L'obiettivo individuale resta subordinato a quello della squadra. «A me interessa la salvezza», ha chiarito, pur indicando il desiderio di incidere maggiormente negli ultimi trenta metri con reti e passaggi decisivi. Per il Lecce, la sua continuità di rendimento e la partecipazione alle due fasi possono pesare almeno quanto i numeri offensivi.
La crescita della società e l'attesa per Lecce-Bologna
Il giudizio positivo dell'argentino riguarda anche il percorso del club: Pierotti ha ricordato i progressi registrati dal suo arrivo, citando i lavori allo stadio e il centro sportivo. Un miglioramento delle strutture che accompagna la volontà della società di consolidarsi in Serie A.
Intanto, domenica 11 ottobre alle 15, al Via del Mare arriverà il Bologna di Raffaele Palladino. Pierotti ha riconosciuto le incognite legate al cambio di allenatore degli avversari, ma ha ribadito che il Lecce dovrà partire dalle proprie idee e mettere in campo la prestazione migliore.
Il confronto si inserisce in una fase ancora iniziale del campionato, nella quale ogni punto può dare continuità al lavoro. Per capire i precedenti della sfida è disponibile anche l'approfondimento su Lecce-Bologna al Via del Mare.

