Collemeto, 31enne in stato di alterazione aggredisce i Carabinieri e danneggia l'auto di servizio
Intervento notturno nella frazione di Galatina: l'uomo, già sottoposto a misure cautelari, ha colpito un militare al volto dopo una violenta lite con l'anziana madre.
Una notte di tensione si è conclusa con l'arresto in flagranza di reato di un 31enne del posto, già noto alle forze dell'ordine per precedenti misure cautelari. L'intervento dei Carabinieri del N.O.R.M. della Compagnia di Gallipoli è scaturito da una richiesta di soccorso per una lite domestica poi degenerata in violenza contro i pubblici ufficiali.
La lite e l'abuso di alcol
L'episodio ha avuto inizio nella scorsa notte, quando una donna di 77 anni ha chiamato il 112 per segnalare un violento diverbio con il figlio convivente. Al loro arrivo, i militari hanno trovato l'uomo in un evidente stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuto all'abuso di sostanze alcoliche. Il 31enne era già sottoposto alle misure cautelari dell'obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria.
Resistenza e violenza contro i militari
Alla vista delle divise, l'uomo ha reagito con estrema aggressività. Prima di essere bloccato, si è scagliato contro l'autovettura di servizio, danneggiandola ripetutamente con calci e pugni. Durante le concitate fasi dell'immobilizzazione, il 31enne ha opposto una strenua resistenza, arrivando a colpire un Carabiniere con un pugno al volto.
Il bilancio delle lesioni
Nonostante la violenza dell'aggressione, i Carabinieri sono riusciti a fermare l'uomo in sicurezza. I militari coinvolti hanno riportato lievi lesioni, giudicate guaribili dai medici in 4 giorni; non sono stati segnalati altri feriti.
Provvedimenti restrittivi
Al termine delle procedure di rito, l'aggressore è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce. L’arresto si inserisce nel quadro delle attività di controllo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce, che nelle stesse ore hanno operato anche a Porto Cesareo e Tiggiano per garantire la tutela delle vittime vulnerabili. Il caso è ora al vaglio della Procura della Repubblica di Lecce.

