Falcone: "Sono nel mio prime". Ramadani: "Questo il miglior gruppo mai avuto"
Le parole dei due protagonisti della sfida contro la Juventus
Al termine di Juventus-Lecce, pareggiata 1 a 1, i calciatori del Lecce Wladimiro Falcone e Ylber Ramadani hanno risposto alle domande dei giornalisti. Ecco le loro parole riportate da TMW.

Falcone in sala stampa
Sul rigore parato? Quello contro il Torino è stato più importante, ma oggi è stato bello nel contesto per l'atmosfera e perchè ho permesso alla squadra di non abbattersi e di rimanere in partita. Quando l’arbitro si è avvicinato al VAR immaginavo avrebbe dato rigore, mi sono confrontato con il preparatore dei portieri e pensavo tirasse Yildiz. Abbiamo scelto un angolo, poi ha tirato David e abbiamo scelto un altro angolo. Ha fatto questo scavino alla fine e sono stato bravo a reagire velocemente.
L'atmosfera nello spogliatoio? Nel primo tempo il mister ha aggiustato qualcosa tecnicamente. Per noi essere in vantaggio era una cosa unica e dovevamo lottare per altri 50' minuti per non buttare la partita. Siamo riusciti ad ottenere un punto con bravura e un pizzico di fortuna.
Falcone a DAZN
Cosa vi siete detti col preparatore dei portieri? Loro avevano tanti rigoristi, quindi era difficile ricordarli tutti. Io e il preparatore abbiamo fatto una scommessa, ogni volta che paro un rigore devo dare qualcosa a lui ma oggi sono ben contento di dovergli fare un regalo. Non posso dire una parolaccia, però è un po' paraculo.
Stiamo vedendo il miglior Falcone di sempre? Assolutamente sì, ho raggiunto le cento partite in Serie A e mi sento più maturo, nel mio prime e sono contento di aiutare la squadra tutte le domeniche. Poi ovvio, non sempre si può però l'obiettivo è questo. Quest'anno mi sono prefissato questo e sta andando bene.
Ramadani a DAZN
Lo dico da inizio anno, per me questo è il miglior gruppo mai avuto perché i ragazzi più giovani ascoltano noi vecchi che abbiamo un po' più di esperienza. Siamo contenti e dobbiamo continuare così, rigiochiamo fra tre giorni e bisogna essere preparati.








