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Arrivano segnali incoraggianti per il riccio di mare nel Salento, ma gli esperti invitano alla prudenza. Secondo il monitoraggio 2025 realizzato dal Laboratorio di Zoologia e Biologia Marina del DiSTeBA dell'Università del Salento, la popolazione del riccio edule (Paracentrotus lividus) mostra infatti alcuni segnali di recupero dopo anni di forte contrazione.

L'indagine ha censito circa 5.000 esemplari su oltre due ettari di fondale nei primi dieci metri di profondità, lungo un tratto di costa che va dal litorale brindisino a quello tarantino. I dati raccolti evidenziano una crescita della densità media, passata da 0,25 individui per metro quadrato nel 2023 a 0,32 nel 2025. Migliora anche la taglia media degli esemplari, salita da 3,41 a 3,68 centimetri.

Particolarmente significativo è il dato relativo alla struttura della popolazione. I ricercatori hanno registrato un aumento degli individui compresi tra 4 e 5 centimetri di diametro e i primi segnali di crescita anche nella fascia tra 5 e 6 centimetri, sebbene quest'ultimo dato non sia ancora statisticamente consolidato.

Secondo gli studiosi, i risultati confermano l'efficacia delle misure di tutela introdotte negli ultimi anni, in particolare della moratoria sulla pesca del riccio di mare. Tuttavia, il recupero della specie resta ancora fragile.

Il Paracentrotus lividus è infatti caratterizzato da una crescita lenta e necessita di tempi lunghi per ricostituire popolazioni stabili e numericamente consistenti. A ciò si aggiunge il problema della pesca abusiva, che continua a rappresentare una minaccia per il percorso di recupero.

Per questo motivo il DiSTeBA e ARPA Puglia raccomandano di prorogare il fermo della pesca almeno fino al 31 marzo 2027, così da consolidare i progressi registrati e garantire una maggiore tutela di una specie fondamentale per l'equilibrio degli ecosistemi marini costieri.

I risultati del monitoraggio rappresentano comunque un segnale positivo per l'ambiente marino del Salento, dimostrando come le misure di conservazione possano produrre effetti concreti quando vengono rispettate e accompagnate da un costante controllo scientifico.

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