Di Francesco: "Juventus difficile da affrontare, ma nel calcio nulla è scontato"
Le parole del tecnico dei giallorossi alla vigilia di Lecce-Juventus
Il tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco, ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia di Lecce-Juventus. Sarà una partita dal coefficiente di difficoltà elevato per via di un avversario dal calibro dei bianconeri. Il tecnico ha parlato di una "squadra determinata che vuole ottenere sicuramente un risultato importante a partire dalla prestazione. E’ chiaro che affrontiamo una squadra difficile da affrontare, per i numeri, per le statistiche e per quello che ha dimostrato, da quando è arrivato, Spalletti. Servirà una prestazione non di livello, ma di altissimo livello. La bellezza del calcio è che nulla è scontato”.
Si parla poi dei pochi punti fatti dalla compagine salentina contro le big. Manca quindi ‘il colpaccio’, che secondo il tecnico non è ancora riuscito a causa di "situazioni particolari. La squadra ha fatto ottime prestazioni. Guardiamo anche i due match con il Napoli, all’andata abbiamo sbagliato e dopo cinque minuti fa gol Anguissa. Ci dobbiamo credere di più con le grandi, avere più consapevolezza ed ora provare a dare continuità di risultati. Dobbiamo dimostrare di potercela giocare alla grande anche contro le big, anche perché tante volte le prestazioni ci sono state”.
Si passa poi alle questioni tattiche. Al tecnico viene fatto notare come tante volte si sbagli nelle scelta dell'ultimo passaggio: "L’importante è creare il più possibile. Abbiamo lavorato tantissimo in questa direzione qui, i ragazzi stanno acquisendo maggior consapevolezza. C’è Pierotti che è uno che può essere devastante e deve lavorare di più sulla scelta finale: lo ha fatto molto bene a Pisa e spero lo faccio anche contro la Juventus”.
Si parla poi di singoli “Sono contento per Banda perché ha ritrovato continuità con il gol, ed è il nostro miglior realizzatore. Deve migliorare e deve essere più convinto dei suoi mezzi. Nelle scelte finali può fare molto meglio. Deve avere la capacità di essere imprevedibile per gli avversari. Lo vedo maturato negli allenamenti e nell'attenzione. Se vuole alzare il suo livello deve continuare così”. Sul risparmiare i diffidati, invece, è netto: ”Penso che la partita più importante che abbiamo è quella di domani. Questo calcoli li odio, facciamoli fare agli altri. Arrivare ad una partita del genere e non crederci è l'errore più grande che si possa fare. Io devo mettere la miglior formazione che penso possa fare male alla Juventus”.
Su Cheddira scherza, “mi auguro che pianga ancora (ride, ndr). Al di là della battuta, è un giocatore che dà l’anima. Ha dovuto ritrovare condizione perché con il Sassuolo giocava poco. Ora si sta muovendo meglio, sta conoscendo i compagni ed i compagni lo conoscono meglio. Lo vedo più integrato. Spero sia ‘on fire’ anche domani se dovessi metterlo, perché davanti ho sempre dubbi”.
Si paragona poi il Lecce di questa stagione con le esperienze precedenti del tecnico, a Venezia e Frosinone: "Non riesco a pensarci, perché sono situazioni totalmente differenti. Sto vivendo una realtà diversa ma con un unico obiettivo, ma ancora più forte, perché è un anno importantissimo per tutti, anche per il sottoscritto”.
Infine, si parla del calendario: questa settimana i giallorossi giocheranno nuovamente prima della Cremonese, "Sinceramente non ci ho proprio pensato questo aspetto. Ci siamo focalizzati sulla partita, e vogliamo solo dare forza a quello che stiamo facendo. E' stato un po' emozionante vedere due gol su azione nella stessa partita. Abbiamo bisogno del gol come il pane per arrivare al risultato finale, solo dopo possiamo guardare anche gli altri. La salvezza ed il nostro futuro è nelle nostre mani, per cui non mi focalizzerei sugli altri”.




