Sticchi Damiani: "La squadra ha dato tutto quello che aveva. Sul tema arbitrale..."
Le parole del presidente Saverio Sticchi Damiani al termine di Lecce-Genoa
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha parlato nel dopo partita della sfida tra giallorossi e Genoa. Ecco di seguito le sue parole:
Io penso al risultato, i fischi del pubblico se il pubblico non ha gradito è libero di fischiare. Io devo pensare al risultato, devo pensare alla prestazione della squadra e cercare come uscire da questo momento di difficoltà.
Infortuni pagato a caro prezzo
Purtroppo era prevedibile che la squadra pagasse un prezzo a questi infortuni che si stanno susseguendo a catena. Speravo che non fosse un prezzo così alto sinceramente. È una squadra che a inizio campionato aveva trovato l’equilibrio perché quando hai la possibilità di giocare con Coulibaly con Pierotti, con Ilic e in alcuni momenti con Berisha, Gaspar… oggi incredibilmente si è fatto male anche Monteiro che era quello che piu stava il impensierendo il Genoa, e oggettivamente rappresenta un problema.
200 partite in A da presidente
Mi fanno piacere le 200 partite in serie A, rappresenta un traguardo importante ma il mio unico obiettivo è cercare di uscire da questo momento di difficoltà a prescindere dalle mie presenze in serie A. Quelle appartengono alle statistiche e ora a me interessa solo che la squadra esca da questo momento di difficoltà.
Tutto quello che avevamo
Sconfitta pesante, la squadra ha dato tutto quello che aveva, una squadra falcidiata dagli infortuni. Lo so che dà fastidio parlare degli infortuni, sembra che gli infortuni non si possano manco nominare ma in questo momento ci mancano quei giocatori con i quali pensavamo di poter fare un campionato diverso.
Equilibri da ritrovare
Io non vedo blackout, vedo una squadra che deve sempre cambiare a causa degli infortuni e quindi deve ritrovare sempre gli equilibri giusti. Sulla destra, dove abbiamo difficoltà perchè c’era Danilo Veiga in inferiorità numerica, prima avevamo Pierotti, che pure non era apprezzato ma faceva un lavoro fondamentale. Quando poi volevamo spingere entrava N’Dri a dare freschezza nell’ultima mezz’ora. Idem a centrocampo, le caratteristiche di Gorter non sono quelle di Coulbaly. Non dico che uno è meglio dell’altro, dico che hanno caratteristiche differenti.
Impegno massimo
Mi prendo l’impegno, che ho visto in tutti i ragazzi. Non posso dire che questa squadra non ha messo tutto e non si è impegnata. Se sento dire questo, sinceramente non lo condivido.

In vista del Torino
Io vorrei iniziare a recuperare un pò di giocatori. A Torino ritorna Gaspar e speriamo qualcun’altra, questo gruppo sta all’osso. Siamo stati sfortunati perchè in un periodo di difficoltà ed infortuni c’è stato anche il turno infrasettimanale. Forse, è meglio quando si è in difficoltà così avere il calendario proibitivo. Vorrà dire che dobbiamo fare punti contro avversati contro i quali di solito non ne facciamo.
Peccato per Stulic
La squadra ha realizzato anche il 2 a 2. Peccato, perchè Stulic aveva avuto un grande spunto ed il portiere aveva fatto pure un miracolo. Sul rimpallo ormai ci sono queste regole e se la palla carambola comunque sul braccio è fallo. Un gol per Stulic sarebbe stato importante, ma continuiamo a non essere fortunati.
Tanti infortuni
Quest’anno è cambiato il modo di giocare, prima le partite chiedevano sforzi minori. Oggi lo sforzo di una partita in cui gli arbitri non fermano mai il gioco è davvero importante. A me piace questo modo di dirigere le gare ma le partite adesso chiedono uno sforzo fisico maggiore.
Le decisioni arbitrali
Sul tema arbitrale c’è stato un inizio di stagione un po’ confuso. Per un tema di trasparenza, c’è sempre stata una figura preposta dell’AIA a dare spiegazioni ai club, su tutte le partite attraverso un dialogo ufficiale. Quest’anno, pur essendo stata scelta questa figura, non è operativa. Tutto quello che abbiamo come dubbio non possiamo chiederlo e non possiamo confrontarci. Viaggiamo tutti al buio e non abbiamo spiegazioni.

