Lecce, il dopo Mencucci parte da casa: il CdA ridisegna le deleghe. Le ultime
Il Consiglio di amministrazione prende atto delle dimissioni del dirigente e sceglie la continuità interna. Per la nuova governance, invece, bisognerà aspettare
Il Lecce volta pagina, ma senza strappi. Il Consiglio di amministrazione del club salentino, riunitosi oggi come preannunciato, ha preso atto delle dimissioni del dottor Mencucci e ha scelto una linea all'insegna della continuità. La decisione è stata assunta all'unanimità: in questa fase, la gestione della società sarà assicurata attraverso una redistribuzione interna delle deleghe.
Stabilità
Una soluzione che punta dunque a garantire stabilità e operatività al club, evitando, almeno per il momento, una rivoluzione nei vertici societari. Il Lecce ha scelto di guardare all'interno della propria struttura per accompagnare questa fase di transizione, con le responsabilità che verranno riorganizzate tra le figure già presenti nell'organigramma.
Futuro
Il capitolo più delicato, però, resta quello legato al futuro. La società ha infatti chiarito che le determinazioni sulla governance saranno prese in un secondo momento. Nessuna decisione definitiva, dunque, sul nuovo assetto ai vertici: prima la necessità di assicurare continuità alla gestione, poi le valutazioni strategiche sul futuro della società.
Il messaggio che arriva dal CdA è quindi chiaro: il Lecce non si ferma e sceglie la continuità, in attesa di definire con maggiore calma il prossimo passo. La partita della governance resta aperta, ma per ora il club preferisce affidarsi a una soluzione interna e collegiale.

