Corto muso ma al contrario: Lecce, andarci vicino non basta
Tutte le sconfitte di misura subite dai giallorossi in questo campionato
Corto muso. Nel calcio si utilizza questa espressione dopo una dichiarazione di Massimiliano Allegri, che durante un'intervista ha fatto riferimento alle usuali vittorie dei cavalli nelle gare di ippica. Queste, infatti, arrivano spesso proprio di pochissimo grazie all’allungamento del muso. Si indicano, quindi, così le vittorie di misura, con un solo gol di scarto in partite tirate che si giocano sul filo del rasoio.
Sempre in partita non basta
Nell’ultima conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Roma, Eusebio Di Francesco, mister del Lecce, ha parlato proprio di questo e di quanto sia soddisfatto di poter giocarsi tutte le partite alla pari, contro ogni formazione.
Il Lecce, infatti, salvo che contro Atalanta all'andata, Como al ritorno, Inter al ritorno e Milan all'andata, non ha perso altre partite con più di un gol di scarto, riuscendo sempre a rimanere dentro il match, pur poi non trovando il guizzo giusto per pareggiare o ribaltare la gara.

Le partite perse di corto muso
All’andata nei match contro Cagliari e Napoli al Via Del Mare ed Udinese ed Inter fuori casa, mentre al ritorno sempre lontano dalle mura amiche, contro Milan, Torino, Napoli e Roma, eccetto per la sfida giocata in casa contro il Parma, una gara che il Lecce stava vincendo e controllando e che poi ha perso malamente, per due a uno, a causa di una grave ingenuità di Banda.
Questa incapacità di pareggiare le partite deriva dal fatto che il Lecce difficilmente riesce a segnare una volta passato in svantaggio. Chi segue le sorti della formazione giallorossa da inizio anno lo sa bene: una volta sotto nel punteggio la sfida sembra terminata, seppur manchino magari ancora minuti preziosi per poter trovare la via del pareggio.
Il vento sta cambiando ma serve una scossa
Nelle ultime due gare, in realtà, qualcosa è cambiato visto che i giallorossi, dopo essere passati in svantaggio, hanno provato con le unghie e con i denti a fare gol. Purtroppo, però, imprecisione e salvataggi sulla linea non hanno permesso a Falcone e compagni di portare a casa almeno un punto.
Adesso inizia un nuovo mini campionato. 8 partite nelle quali ciò che è stato fatto fino ad ora conta relativamente. La speranza è quella di vedere un Lecce coraggioso, voglioso ed intraprendente. A volte quando si è sotto nel parziale si deve avere pure il coraggio di rischiare. Chi osa spesso vince. O almeno non perde.




