Al Lecce non riesce la remuntada: i numeri sono allarmanti
Solo 1 punto in 18 partite da situazione di svantaggio: quando va sotto, la squadra di Di Francesco non reagisce
Il dato è netto e racconta molto più di quanto sembri: il Lecce fatica tremendamente quando si trova a rincorrere. La classifica delle squadre che vanno in svantaggio evidenzia un limite della squadra di Di Francesco, che in 18 partite iniziate sotto nel punteggio ha raccolto appena 1 punto, frutto di un solo pareggio e ben 17 sconfitte.
Lo abbiamo visto anche di recente, contro Napoli e Roma, nonostante il Lecce sia rimasto in partita sia come risultato che come gioco, poi non sia riuscito effettiamente a ribaltare la situazione. E forse un poco c'entra la gestione delle sostituzioni di cui abbiamo avuto modo di parlare in un recente articolo.
È il peggior rendimento dell’intera Serie A in questa specifica situazione, insieme alla Cremonese. Nessuna squadra fa peggio. Di poco sopra c'è la Lazio.
Il confronto con le altre squadre è impietoso. Il Milan, ad esempio, ha raccolto 14 punti da situazioni di svantaggio, il Napoli 12, il Cagliari 11. Anche squadre di fascia medio-bassa come Genoa e Sassuolo riescono a ottenere più punti. Questo significa che, nel calcio di oggi, la capacità di reagire è un fattore determinante, e il Lecce su questo aspetto è indietro.
Di contro, quando passa in vantaggio, il rendimento cambia sensibilmente. I giallorossi sono andati avanti nel punteggio 13 volte, portando a casa 7 vittorie e 2 pareggi, con 4 sconfitte. Non è un dato da alta classifica, ma è comunque in linea con diverse squadre di metà graduatoria. Segno che, quando la partita è “nelle mani” del Lecce, la squadra riesce a gestirla con un certo equilibrio.
Il problema quindi è chiaro: il Lecce è una squadra che ha bisogno di indirizzare le partite, non di inseguirle. Quando deve costruire la rimonta, emergono limiti nella qualità offensiva, nella gestione dei momenti e probabilmente anche nella fiducia.
Questo dato si collega direttamente alle parole dello stesso Di Francesco, che ha sottolineato come la squadra abbia equilibrio ma debba migliorare nella concretezza e nelle scelte offensive. Se il Lecce non riesce a capitalizzare le occasioni quando la partita è in equilibrio, il rischio è quello di finire sotto e, a quel punto, i numeri dicono che la gara è praticamente compromessa.
In ottica salvezza, questo aspetto diventa centrale. Con un campionato ancora aperto e diverse squadre coinvolte nella corsa, la capacità di restare dentro la partita anche nei momenti difficili può fare la differenza tra salvarsi e retrocedere.
Il Lecce, oggi, è una squadra che deve imparare a non uscire mentalmente e tatticamente dalle partite quando subisce il primo colpo. Perché, numeri alla mano, è proprio lì che si decide gran parte della stagione.

