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Tiago Gabriel, Jamil Siebert, Kialonda Gaspar e Gaby Jean, sempre che per quest’ultimo non si trovi un’occasione di fine mercato, in qualche campionato nel quale non è ancora chiusa la sessione di acquisti. Sono questi, al momento, i quattro difensori centrali che compongono il pacchetto difensivo giallorosso, un reparto adesso affidabile, formato da giovani con esperienza. 

Tiago rimane convinto e contento 

Stefano Trinchera, direttore sportivo del Lecce, ieri si è soffermato parecchio sulla situazione Tiago Gabriel, spiegando perché il ragazzo non sia stato ceduto nonostante le continue voci di mercato sul suo conto: 

Mi è piaciuto il post che ha fatto su Instagram. E' un ragazzo serio, maturo e intelligente, aveva la possibilità di andare in un grande club che gli cambiava la vita ma non era questo il momento giusto. Ora si riparte con la massima attenzione, in un campionato in cui anche le neopromosse hanno fatto un mercato stellare. Abbiamo bisogno di combattere con lo spirito giusto e Tiago sarà un protagonista. 

Lo abbiamo fortemente voluto trattenere, era sulla bocca di tutti. Non c'erano le condizioni per concludere una operazione vantaggiosa per il club, siamo una società solida che può permettersi il lusso di non vendere un calciatore importante. Ora non ci sono alibi per nessuno, c'è solo la missione di migliorarci. La piazza di Lecce deve essere soddisfatta con impegno e sacrificio.

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Tre titolari per un posto

Adesso, però, per Eusebio Di Francesco c’è un problema. Certo, un problema che tutti gli allenatori vorrebbero avere, un’abbondanza che potrebbe solo far bene al Lecce. 

Gaspar, Siebert e Tiago Gabriel ogni domenica si giocheranno una maglia da titolare. Salvo che non si decida di schierare nuovamente la difesa a tre, infatti, i centrali saranno due e per questo uno a turno rimarrà in panchina. Tutti hanno caratteristiche uniche e Di Francesco sceglierà sulla base del momento di condizione dei singoli e di forza degli avversari.

Tiago Gabriel è rapido ed elegante, bravo nell’anticipo ma ancora inesperto in alcune letture. Siebert, dal canto suo, è un marcatore vecchio stampo, forte fisicamente ma non troppo rapido, soprattutto nel breve. Gaspar, infine, rappresenta un autentico leader difensivo, dentro e fuori dal campo, sebbene nelle ultime uscite non sia stato così preciso.

Ogni domenica ci sarà un ballottaggio ma la concorrenza migliora il livello degli allenamenti e, di conseguenza, delle prestazioni. Tutti e tre dovranno sentirsi titolari e lottare ogni settimana per mettere in difficoltà il proprio allenatore. 

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