Come cambiano le gerarchie del centrocampo del Lecce dopo il calciomercato
Di Francesco ha l'imbarazzo della scelta ogni settimana con tanti interpreti con caratteristiche differenti
Ngom, Fofana, Ilic, Coulibaly, Gorter, Gandelman, Berisha e Maleh, senza considerare il giovane Kovac, parso indietro nelle gerarchie di Di Francesco che in ritiro lo ha provato nel ruolo di terzino destro, e Kaba, in uscita e probabilmente diretto verso la Turchia. Sono questi, in ogni caso, i centrocampisti che compongono il reparto giallorosso, tutti con caratteristiche differenti ed uniche, che possono però integrarsi con gli altri interpreti.
Al posto di Ramadani
Stefano Trinchera, durante la conferenza stampa di fine mercato tenuta ieri mattina, ha spiegato le strategie del club giallorosso in merito al ruolo di centrocampista centrale, per sostituire il partente Ylber Ramadani. Queste le sue parole:
Avevamo pensato a Ngom e Berisha in quel ruolo. Ma Ilic è una idea nata due mesi fa, l'agente mi diceva di mantenere la casella vuota perché prima o poi l'avremmo fatta. Se fosse uscito il nome non sarebbe stato possibile portarlo a Lecce.
Come detto da Trinchera, Ivan Ilic rappresenta un’occasione di mercato che il Lecce non poteva farsi sfuggire. Parliamo di un giocatore di grande qualità, che dovrà ritrovarsi ma che può dare una grossa mano nella zona nevralgica del campo.

Gli altri
Berisha scalpita per tornare, Coulibaly è una certezza, mentre Maleh, Gandelman, Ngom e Gorter si giocheranno un posto da titolare ogni domenica, in base alle esigenze del mister ed alla crescita della loro condizione. Fofana, invece, rappresenta una valida alternativa a partita in corso, con muscoli e centimetri che possono dare una mano in determinati momenti della partita.
Centrocampo completo, dunque, con Di Francesco che ha davvero l’imbarazzo della scelta. La sensazione è che Ilic e Berisha saranno i due leader tecnici della squadra, i giocatori ai quali affidare il pallone quando scotterà e quando si vorrà provare a giocare a calcio. Gli altri, invece, avranno maggiori compiti in fase di interdizione, per permettere alla squadra di avere un equilibrio in campo ed evitare di lasciare troppi spazi agli avversari.

