Ngom manda un segnale al Lecce: assist con la Mauritania e 90 minuti di sostanza
Il centrocampista giallorosso protagonista nel 3-1 sulla Repubblica Centrafricana: assist per Camara, 85% di passaggi riusciti, due passaggi chiave e nove recuperi
Oumar Ngom sfrutta la parentesi con la Mauritania per mandare un segnale anche al Lecce. Il centrocampista giallorosso ha giocato tutti i 90 minuti nella vittoria per 3-1 contro la Repubblica Centrafricana, valida per le qualificazioni alla Coppa d'Africa, mettendo la firma sulla partita con l'assist per il gol di D. Camara al 69'.
Una prestazione che va però oltre il singolo episodio. I numeri raccontano una gara completa nelle due fasi, con Ngom coinvolto nella costruzione, capace di accompagnare l'azione e allo stesso tempo presente nel recupero del pallone.
Ngom, l'assist per Camara nel 3-1 della Mauritania
La Mauritania ha indirizzato la partita con il rigore trasformato da Koita al 32'. La Repubblica Centrafricana ha pareggiato nella ripresa con Koyalipou, ma al 69' è arrivata l'azione che ha riportato avanti i padroni di casa.
A costruirla è stato proprio Ngom, autore dell'assist per Camara. Nel finale Diallo ha poi fissato il risultato sul 3-1.
Per il centrocampista del Lecce una gara da 7 pieno, trascorsa interamente in campo.
La convocazione rientra nella finestra internazionale che vede Ngom impegnato con la Mauritania anche contro il Benin il 29 settembre.
Non solo l'assist: i numeri della partita di Ngom
Ngom ha chiuso la partita con 63 tocchi e 40 passaggi completati su 47, pari all'85% di precisione. Nella propria metà campo ha sbagliato praticamente nulla: 24 passaggi riusciti su 25, il 96%.
Più complesso, inevitabilmente, il lavoro nella metà campo avversaria, dove ha completato 16 passaggi su 22.
Il dato offensivo non si limita all'assist: Ngom ha prodotto due passaggi chiave e creato una grande occasione.
Ha inoltre completato entrambi i dribbling tentati, perdendo il possesso soltanto nove volte nell'arco dei 90 minuti.
Ngom utile anche senza palla: nove recuperi
La prestazione racconta bene anche una delle caratteristiche che possono risultare più interessanti per il Lecce di Di Francesco.
Ngom ha recuperato nove palloni, vinto entrambi i duelli aerei disputati e fatto registrare un'intercettazione, una chiusura difensiva e un contrasto vinto.
Nei duelli a terra ha chiuso con quattro successi su nove.
Non numeri da semplice regista posizionale, quindi, ma quelli di un centrocampista capace di muoversi molto, coprire campo e partecipare a più momenti della partita.
La sua heatmap mostra infatti una presenza particolarmente intensa nella zona centrale e sul centro-sinistra, con diversi interventi anche nella propria metà campo.
Un centrocampista che porta palla
Interessante anche il dato relativo alle conduzioni.
Ngom ha effettuato 11 movimenti palla al piede, percorrendo complessivamente 118 metri. Una delle conduzioni è stata classificata come progressiva, con circa 40 metri complessivi di avanzamento e una singola progressione superiore ai 20 metri.
È una caratteristica che può diventare utile in una squadra che ha bisogno di uscire dalla pressione e guadagnare metri senza affidarsi esclusivamente al passaggio.
Ngom non è stato semplicemente il giocatore incaricato di ricevere e scaricare il pallone: contro la Repubblica Centrafricana ha provato anche a rompere la prima pressione attraverso la conduzione.
Cosa può significare per il Lecce di Di Francesco
Una partita in Nazionale non cambia automaticamente le gerarchie del Lecce. Il contesto tattico, il livello dell'avversario e i compiti assegnati sono differenti rispetto alla Serie A.
La prestazione, però, offre alcune indicazioni.
Ngom ha mostrato di poter associare pulizia nel possesso, recupero del pallone e capacità di produrre qualcosa negli ultimi metri.
Per un centrocampista che cerca spazio e continuità, giocare 90 minuti mantenendo intensità e partecipazione nelle due fasi rappresenta un segnale positivo.
Adesso Ngom avrà un'altra occasione con la Mauritania contro il Benin. Poi tornerà a disposizione di Di Francesco portandosi dietro minuti, fiducia e soprattutto una prestazione che può rimetterlo al centro delle valutazioni del tecnico.

