Fiorentina, Verona e Pisa? Lecce, una alla volta
Senza tabelle e senza calcoli: i giallorossi devono superare un ostacolo per volta
Una alla volta. Lo abbiamo scritto nel titolo e ci ripetiamo. Adesso è necessario giocarne una alla volta. Senza tabelle, senza calcoli, senza l’idea che qui vincerò e lì posso pure perdere. No. Sbagliato. Si scende in campo sempre per vincere. Ci sono 18 punti e si deve giocare per prenderne il più possibile. Già a partire da lunedì sera al Via Del Mare contro la Fiorentina.
La sfida di lunedì sera
La gara contro la Fiorentina rappresenta uno spartiacque. Perdere rappresenterebbe una batosta difficile da assorbire ed accettare a questo punto del campionato. Perdere la quinta partita consecutiva, questa volta in casa e contro una squadra che inevitabilmente era diventata una diretta concorrente potrebbe gettare nello sconforto tutti: allenatore, squadra, società e tifoseria.
Un risultato positivo, invece, restituirebbe coraggio. Un pareggio permetterebbe al Lecce di tornare a camminare, mentre una vittoria farebbe riprendere una corsa interrotta circa un mese e mezzo fa con la vittoria contro la Cremonese.
Di fronte ci sarà una Fiorentina alla quinta partita in quindici giorni ma certamente rivitalizzata dalle ultime due vittorie consecutive ottenute in campionato, che stanno permettendo ai viola di vivere con più serenità questo finale di stagione dopo più della metà di torneo vissuta in grande apprensione.

La conta tra assenze ed infortunati
Di Francesco deve fare la conta tra assenti sicuri ed infortunati recuperabili. Ieri Banda e Pierotti hanno lavorato in differenziato ma è necessario che recuperino per la gara di lunedì, mentre Berisha, Gaspar e Sottil non prenderanno parte alla sfida. In realtà, i primi due hanno finito la stagione, mentre il terzo è diventato un oggetto misterioso nell’ultimo periodo, con la lombosciatalgia che pare non passare più.
Intanto, il mister giallorosso spera di recuperare al massimo Gallo, Veiga e Coulibaly, anche loro parsi ancora non al top contro il Bologna, e di ritrovare la verve di inizio stagione di Gandelman, bloccato da un fastidio al ginocchio che si riacutizza a fasi alterne.
Una alla volta
Adesso la Fiorentina quindi. Senza pensare a chi verrà dopo. Da questa dipendono le prossime ed allora meglio concentrarsi sulla partita di lunedì. Da giocare per vincere, senza paura dell'avversario o della pressione del Via Del Mare. La squadra deve isolarsi, pensare solo al campo e poco ai mugugni ed alle critiche che si sentono fuori dal rettangolo verde. Quelle sono naturali dopo 4 sconfitte consecutive e possono trasformarsi in applausi già lunedì sera attraverso un risultato positivo.

