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Il caso Camarda continua a far discutere. E questa volta arriva una risposta diretta da parte di Eusebio Di Francesco.

Tutto nasce dalle parole di Massimo Ambrosini, intervenuto nel dibattito sul calcio italiano e sull’utilizzo dei giovani. Nel suo intervento, l’ex centrocampista aveva citato proprio il Lecce come esempio negativo: «Non come è stato fatto con Camarda, che va a Lecce e non gioca».

Una lettura netta, che però non coincide completamente con i numeri. Fino all’infortunio alla spalla – poi riacutizzato – Camarda aveva collezionato 19 presenze tra Serie A e Coppa Italia, per un totale di 742 minuti, con 1 gol e 1 assist. Aveva saltato completamente solo la gara contro il Torino, trovando spazio anche da titolare contro Juventus e Roma.

Un percorso graduale, interrotto più dai problemi fisici che da scelte tecniche.

La prima risposta: il silenzio

Alla vigilia di Lecce-Atalanta, Eusebio Di Francesco aveva scelto di non alimentare la polemica.

«Non ho letto niente, solitamente non leggo su internet. Non so cosa abbia detto. Sono cose che eventualmente mi fanno sapere i miei collaboratori».

Una risposta che lasciava intendere la volontà di non entrare nel merito.

La replica: posizione chiara

Alla vigilia di Bologna-Lecce, invece, il tecnico ha deciso di intervenire in modo diretto, dimostrando che effettivamente non era informato nella precedente conferenza stampa quando è stato chiamato in causa sullo stesso tema.

«All'andata segnò Camarda, oggi sento dire da qualcuno che ha giocato poco. Ma lo sanno che è stato operato alla spalla? Finché è stato disponibile è sempre stato preso in considerazione».

Di Francesco entra nel merito e sottolinea un aspetto preciso: la gestione del giocatore è stata condizionata dall’infortunio.

«Rispondo oggi perché io non seguo quello che dicono, me lo ha riferito il mio addetto stampa e allora ci tengo a chiarire questa cosa perché per parlare bisogna sapere le cose».

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