header logo

La prossima fermata del Lecce si chiama Fiorentina, ma soprattutto si chiama fiducia ritrovata. Perché i viola che faranno visita alla squadra di Eusebio Di Francesco sono molto diversi da quella squadra vista per lunghi tratti della stagione.

Il successo per 1-0 sulla Lazio ha chiuso la 32ª giornata con un segnale chiaro: i viola stanno bene, fisicamente e mentalmente. A decidere la sfida è stato il colpo di testa, lento ma preciso, di Robin Gosens, emblema di una squadra oggi più concreta che spettacolare.

+8 e cambio di prospettiva

Il dato che pesa è quello della classifica: +8 sul terzultimo posto, occupato proprio da Lecce e Cremonese. Un margine che avvicina sensibilmente la Fiorentina alla salvezza e ribalta completamente lo scenario rispetto a qualche settimana fa.

La squadra di Paolo Vanoli ha trovato continuità e soprattutto equilibrio, riuscendo a vincere partite “sporche”, di misura, gestite con ordine e sacrificio.

Vanoli: “Non è finita”

Nonostante il momento positivo, il tecnico viola mantiene alta la tensione. Dopo la vittoria sulla Lazio, il messaggio è chiaro: niente cali.
Ci manca ancora qualcosa per completare il percorso”, ha spiegato, sottolineando però carattere e spirito di sacrificio della squadra. E aggiunge: “Se fossimo stati più lucidi, avremmo potuto fare anche il secondo gol, ma non potevo chiedere di più”.

Parole che raccontano una Fiorentina consapevole dei propri progressi, ma ancora dentro la lotta.

Paolo Vanoli 

Testa anche all’Europa

Nel frattempo, i viola guardano anche oltre il campionato. Giovedì al Franchi arriva il Crystal Palace per il ritorno di Conference League, con il 3-0 dell’andata che mette la qualificazione in discesa.

Proviamo a sognare”, ha detto Vanoli, lasciando intendere come l’entusiasmo europeo possa diventare un ulteriore carburante anche in campionato.

Il futuro? Conta solo il presente

Sul proprio destino in panchina, l’allenatore non si sbilancia: fiducia nella società e focus totale sulla squadra. “Non ho mai guardato al futuro, ma al bene della Fiorentina. Il mio compito deve ancora finire”.

Lecce, sfida ad alta tensione

Per il Lecce sarà molto più di una partita. Di fronte ci sarà una squadra in fiducia, organizzata e con un margine importante sulla zona retrocessione. Ma proprio per questo, anche più libera mentalmente.

Servirà una prova di personalità per restare agganciati alla salvezza. Perché la Fiorentina oggi non regala nulla. E il Lecce è chiamato a rispondere.

Contro la Fiorentina non si sbaglia: Lecce, è già uno spareggio salvezza
La paura di retrocedere ti fa retrocedere