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Due anziani presi di mira da presunti truffatori tra Sannicola e Carmiano, un arresto e una denuncia. Nel primo caso sono stati recuperati monili in oro per circa 10mila euro sottratti a un'88enne; nel secondo, un 76enne ha inseguito il giovane che, secondo l'ipotesi investigativa, si era presentato a casa sua fingendo di essere un Carabiniere. In entrambi gli episodi i gioielli sono stati restituiti ai proprietari.

Truffa a Sannicola, l'allarme di un Carabiniere in pensione

Nel pomeriggio di venerdì 23 ottobre una 36enne proveniente dalla Campania, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe riuscita a entrare nell'abitazione di una donna di 88 anni e a farsi consegnare alcuni monili in oro, per un valore stimato di circa 10mila euro.

A notare movimenti sospetti nei pressi della casa è stato un Carabiniere in congedo, che ha avvisato la centrale operativa della Compagnia di Gallipoli e ha seguito la donna, riuscendo a individuarla. Una pattuglia del Nucleo operativo e radiomobile è intervenuta e ha proceduto all'arresto in flagranza della 36enne, con l'accusa di truffa aggravata.

La refurtiva è stata recuperata interamente e restituita all'anziana. Su disposizione del pubblico ministero della Procura di Lecce, la donna è stata condotta nella casa circondariale del capoluogo.

A Carmiano si presenta come Carabiniere: un 76enne lo insegue

Un secondo episodio si è verificato nel tardo pomeriggio a Carmiano. Un 24enne originario di Taranto avrebbe raggiunto l'abitazione di un uomo di 76 anni, qualificandosi falsamente come appartenente all'Arma e facendosi consegnare oro e altri preziosi.

Quando ha capito di essere stato raggirato, il pensionato ha inseguito il giovane chiedendo aiuto e chiamando il 112. La fuga si è interrotta vicino a un'area di parcheggio, dove sono intervenuti alcuni passanti e una pattuglia della Polizia Locale in transito. I monili sono stati recuperati e restituiti al 76enne.

I Carabinieri della Stazione di Carmiano, dopo gli accertamenti, hanno denunciato in stato di libertà il 24enne per truffa. La sua posizione resta al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Truffe agli anziani, i consigli dei Carabinieri per difendersi

I due casi richiamano l'attenzione sui raggiri organizzati facendo leva su presunte emergenze familiari o sulla falsa identità di appartenenti alle forze dell'ordine. I Carabinieri ricordano che nessun militare chiede soldi o gioielli per liberare parenti o risolvere procedimenti giudiziari.

Di fronte a visite inattese è opportuno non fare entrare sconosciuti in casa. Se una telefonata racconta di un familiare coinvolto in un incidente o in difficoltà, bisogna interrompere la conversazione e verificare direttamente con la persona interessata. In caso di richieste sospette, il riferimento è il numero unico di emergenza 112.

Le due vicende sono oggetto di indagine: le responsabilità delle persone coinvolte devono ancora essere accertate.

⚖ Presunzione d'innocenza

Le informazioni riportate riguardano procedimenti nella fase delle indagini preliminari. Le accuse non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità. Ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione, le persone indagate devono essere considerate non colpevoli fino a un'eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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