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Una donna di 48 anni è stata arrestata dopo una spaccata notturna in un'area di servizio a San Cassiano. I Carabinieri della Stazione di Muro Leccese l'hanno sorpresa, secondo la ricostruzione dei militari, all'interno del gabbiotto del distributore lungo la statale 275. Recuperati 140 euro in contanti, buoni carburante e diversi prodotti in vendita.

San Cassiano, la spaccata nell'area di servizio sulla statale 275

L'intervento è avvenuto nella notte tra venerdì 23 e sabato 24 ottobre, intorno alle 3:00. Una pattuglia dei Carabinieri di Muro Leccese, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha notato movimenti sospetti nel distributore.

Avvicinatisi all'attività, i militari hanno individuato una 48enne del posto che, secondo l'ipotesi accusatoria, si sarebbe introdotta nel gabbiotto dopo averne infranto la vetrata. La donna aveva con sé denaro e merce presumibilmente prelevati dall'esercizio.

Recuperati 140 euro, buoni carburante e prodotti per auto

Il materiale recuperato comprendeva 140 euro in contanti, buoni carburante, tergicristalli, profumatori, altri prodotti per automobili e bevande. L'intera refurtiva è stata restituita al titolare dell'area di servizio.

Durante il controllo i Carabinieri hanno riscontrato nella donna una condizione di forte alterazione psicofisica. È stato quindi richiesto l'intervento del 118, che l'ha accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale di Scorrano per ricevere assistenza sanitaria.

Arresto e domiciliari, indagini della Procura di Lecce

Completate le formalità, la 48enne è stata sottoposta agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, titolare delle indagini.

L'intervento dei militari è scattato mentre era in corso il normale servizio di perlustrazione sulla statale. L'eventuale responsabilità della donna dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento penale.

⚖ Presunzione d'innocenza

Le informazioni riportate riguardano procedimenti nella fase delle indagini preliminari. Le accuse non costituiscono un accertamento definitivo di responsabilità. Ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione, le persone indagate devono essere considerate non colpevoli fino a un'eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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