Di Francesco amaro: “Ci siamo fatti male da soli, questa partita ce la dobbiamo riprendere”
Le dichiarazioni del tecnico giallorosso al termine della ventesima giornata di campionato Serie A
Le parole di Eusebio Di Francesco dopo Lecce-Parma non cercano attenuanti e non alleggeriscono il peso di una sconfitta che brucia. Il 2-1 casalingo, maturato dopo una gara a lungo controllata e poi scivolata via tra errori ed espulsioni, viene letto dall’allenatore come un’occasione persa più che come un limite strutturale.
Eusebio Di Francesco parte dalle scelte e dal momento chiave della gara, spiegando il cambio di Stulic: “Ci sono momenti in cui non hai altre soluzioni. Dovevamo dare ampiezza alla squadra”. L’idea era chiara: “N’Dri poteva darci freschezza per ripartire, Stulic a campo aperto avrebbe avuto meno possibilità”. Poi il racconto si fa più diretto e personale. “Oggi mi girano, ci siamo fatti male da soli”, ammette, sottolineando come “per 55 minuti c’è stata una sola squadra in campo, il Parma non sapeva come riprendere la partita”.
Il rammarico cresce sugli episodi. “Abbiamo preso gol su un’autorete”, poi “su corner sull’unico uomo che era marcato”. Situazioni che, secondo Di Francesco, hanno ribaltato il senso della gara: “Invece di prendere i complimenti per come l’hai preparata, prendi le critiche per come l’hai gestita”. Senza negare che “abbiamo avuto anche opportunità per raddoppiare”.
Sulle espulsioni il tecnico è asciutto. Alla domanda su Banda risponde: “No, non c’è niente da dire”. Più articolato il giudizio su Gaspar: “Ci deve servire da insegnamento. Bisogna combattere ma stando dentro determinate regole per non farsi male da soli. Ci sono ingenuità che non vanno commesse”.
La chiusura è tutta responsabilità e reazione. “Facciamo un bel respiro grande… ci siamo tolti qualcosa da soli e adesso dobbiamo andare a riprendercela da soli”. Senza alibi: “Vedo più demeriti nostri che meriti del Parma”. Un messaggio duro, ma chiaro, da cui il Lecce è chiamato a ripartire.









