Gaspar, vittoria e autorete con l’Angola: che serata!
Il difensore del Lecce ha giocato tutti i 90 minuti nel 3-1 sul Malawi, ma è stato protagonista dell’autorete del momentaneo 2-1
Kialonda Gaspar torna a Lecce con una vittoria, ma anche con un episodio personale da dimenticare. Il difensore giallorosso ha giocato tutti i 90 minuti nel 3-1 dell’Angola contro il Malawi ed è stato protagonista, nel recupero del primo tempo, dell’autorete che aveva momentaneamente riaperto la partita sul 2-1.
L’Angola ha poi chiuso definitivamente la gara nella ripresa, portando a casa il successo. Per Gaspar resta comunque un’altra presenza completa con una Nazionale della quale è ormai uno dei giocatori più esperti.
Ed è proprio questo il dato interessante: quella di ieri non è stata una presenza occasionale. Il rapporto tra Gaspar e l’Angola dura dal 2020 e comprende qualificazioni, quasi cinquanta presenze internazionali e due Coppe d’Africa.
Gaspar con l’Angola dal 2020
Il rapporto con le Palancas Negras è iniziato il 14 novembre 2020, quando Gaspar debuttò nello 0-0 contro la Repubblica Democratica del Congo nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa.
La voce di Wikipedia dedicata a Kialonda Gaspar ricostruisce un percorso internazionale ormai lungo diversi anni, durante i quali il difensore è passato da esordiente a presenza abituale della selezione angolana.
La Coppa d’Africa e il ruolo da titolare
Uno dei passaggi più significativi è arrivato nella Coppa d’Africa 2023, disputata all’inizio del 2024 in Costa d’Avorio. Gaspar ha giocato tutte e cinque le partite dell’Angola: le tre gare del girone, l’ottavo di finale contro la Namibia e il quarto contro la Nigeria.
L’Angola è stata eliminata soltanto ai quarti, perdendo 1-0 contro la Nigeria. Anche in quella partita Gaspar era titolare al centro della difesa.
Due Coppe d’Africa e una lunga esperienza internazionale
Gaspar è stato poi convocato anche per la Coppa d’Africa 2025. Prima di quella competizione la CAF lo indicava già con oltre quaranta presenze nella Nazionale maggiore.
I database internazionali lo collocano ormai vicino alla soglia delle cinquanta presenze, segno di una continuità che va ben oltre le semplici convocazioni.
È anche per questo che l’autorete contro il Malawi va letta per quello che è: un episodio dentro una partita vinta e dentro una storia internazionale molto più ampia.



