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Tragedia nella serata di domenica 19 aprile a Lecce, dove un ragazzo di 17 anni ha perso la vita dopo essersi sparato accidentalmente un colpo alla testa con una pistola trovata in casa. Il giovane, di nazionalità bulgara, si trovava nell’abitazione in cui viveva insieme al fratello maggiore, 28 anni, e a un amico presente al momento dei fatti.

Secondo una prima ricostruzione fornita dagli investigatori della Squadra Mobile, si sarebbe trattato di un gioco finito in tragedia. I tre ragazzi avrebbero maneggiato l’arma convinti che non fosse carica. Il caricatore, infatti, sarebbe risultato vuoto, ma nessuno si sarebbe accorto della presenza di un colpo già in canna.

Colpo fatale

In questo contesto, il 17enne avrebbe puntato la pistola verso di sé, premendo il grilletto. Il colpo è partito, rivelandosi fatale. Immediata la richiesta di soccorso, ma all’arrivo dei sanitari per il giovane non c’era ormai più nulla da fare.

Le indagini

La polizia ha avviato tutti gli accertamenti del caso per chiarire con precisione la dinamica e verificare la provenienza dell’arma, mentre restano sotto shock il fratello e l’amico presenti in casa. Un episodio drammatico che riaccende l’attenzione sui rischi legati alla presenza e alla gestione di armi in ambito domestico.

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