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L'attaccante del Lecce, Paco Esteban, è stato protagonista dell'ultima intervista pubblicata sui canali ufficiali del club giallorosso. Fresco di rinnovo, il calciatore spagnolo ha parlato della sua esperienza nel Salento, della sua prima gara da titolare e non solo.

Sull'esordio in Serie A 

È un giorno che mi ricorderò per tutta la vita. Ho realizzato un sogno che avevo da tanto e per cui lavoro da tanto tempo. Sono molto grato al mister per avermi dato l'opportunità di giocare al Via del Mare davanti a dei tifosi spettacolari. Anche farlo con una vittoria è stato perfetto. Non potevo chiedere di più.

La prima da titolare

Sono molto felice per la mia prima partita da titolare in Serie A, ma dal sapore agrodolce. Penso che in campo abbiamo fatto una buona prestazione e che dobbiamo migliorare nei dettagli. Secondo me, meritavamo un punto.

La prossima sfida contro l'Udinese

Da ieri tutta la squadra guarda avanti ed è concentrata sulla partita con l'Udinese. Dobbiamo capire dove possiamo migliorare rispetto alla gara contro il Bologna e lavorare per arrivare pronti alla prossima partita. 

Sente la fiducia di Di Francesco?

Il mister mi sta dando tanta fiducia in ogni partita. Mi segue da vicino perché vuole farmi migliorare, vuole che sia più cattivo in ogni allenamento. Prima della partita col Bologna mi ha detto di stare tranquillo, di fare come in allenamento e che se sbaglio una volta, devo pensare all'azione successiva.

Sul recente rinnovo contrattuale

Già l'anno scorso, quando giocavo in Primavera, sentivo tanta fiducia da parte della società, del direttore Trinchera e del presidente, che venivano spesso a vedere le partite. Quest'anno mi hanno dato una cosa ancora più bella, che è quella di continuare con il club con cui mi sento felice. Sono grato a tutti loro.

L'importanza del settore giovanile dei giallorossi

Quando sei in una club che ha la filosofia di credere nei giovani, hai tanta fame e motivazione. 

A Lecce un gruppo giovane

Sì, è un gruppo giovane ma dal primo momento mi ha aiutato e mi è stato vicino. È una squadra giovane ma c'è tanta fame, con tanta voglia di migliorare e di continuare a offrire prestazioni di livello in Serie A.

Il suo idolo

Mi è sempre piaciuto Mbappé. Dallo scorso anno, seguo molto Malen, l'attaccante della Roma.

Come si descriverebbe?

Come un attaccante che lavora molto per la squadra, sia nel pressing sia nel dare tutto in campo. Mi piace molto attaccare la profondità.

Le differenze tra il calcio giovanile e quello della prima squadra

Soprattutto la differenza fisica ed il ritmo, che è più alto in ogni partita.

Come si trova a Lecce?

Mi trovo molto bene. È una città bellissima con persone calorose. Adesso i tifosi mi fermano e mi danno tanta fiducia.

Il rapporto con il padre, ex attaccante in Liga

Ho realizzato il mio sogno anche grazie a lui, perché è sempre stato al mio fianco. Ho iniziato a giocare a calcio quando avevo quattro anni ed è stato lui a darmi consigli vista la sua esperienza. Mi è sempre stato vicino nei momenti più difficili, ma anche in quelli più belli. Mi aiuta a migliorare e a capire che posso fare sempre qualcosa in più. In questo momento è molto felice, ma mi ha sempre detto di non fermarmi e di continuare a lavorare.

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