Banda è un nuovo giocatore dell'Al-Swehly (per ora). Il Lecce prepara la battaglia legale
Il calciatore zambiano ha ottenuto il trasfer provvisorio dalla FIFA per legarsi al club libico
Lameck Banda è un nuovo giocatore dell'Al-Swehly. Almeno per il momento.
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Secondo quanto riportato dal portale bolanews.co, l'ala zambiana ha ricevuto il trasfer provvisorio della FIFA per giocare con il club libico, dopo il primo rifiuto della FIGC alla richiesta di tesseramento risalente ai giorni scorsi. Si tratta di un'autorizzazione meramente provvisoria, che permetterà a Banda di legarsi all'Al-Swehly e di essere a disposizione della società che prenderà parte alla prossima Champions League africana.
L'inizio di una disputa legale
Si tratta di un passaggio che segna l'inizio di una battaglia legale, che vedrà il Lecce agire attivamente quale parte in causa. Il club giallorosso può instaurare una controversia per tutelare le proprie ragioni nei confronti di Banda e dell'Al-Swehly. La società giallorossa farà valere i propri argomenti, sostenendo come lo zambiano abbia sciolto in maniera arbitraria e unilaterale il contratto che lo legava al Lecce fino al 30 giugno del 2027. Il Lecce sarà legittimato a chiedere un indennizzo per il danno occorso.
La posizione dell'Al-Swehly
Il club libico asserisce di essere legittimato a tesserare Banda da svincolato, ritenendo non valido il rinnovo unilaterale esercitato dal Lecce prima della scadenza dello scorso 30 giugno 2026. Il portale bolanews.co riporta la posizione della società africana: “Non vi è, pertanto, alcun nuovo accordo. Nessun atto integrativo. Nessun rinnovo. E nessuna firma del sig. Banda su alcun documento che proroghi o estenda la durata del rapporto. Non vi è stato alcun consenso, né espresso né implicito, a rimanere nel club dopo il 30 giugno 2026 alle condizioni del 2022. Un calciatore non presta il proprio consenso a un quinto anno di contratto per il solo fatto di ricevere una lettera relativa all’esercizio di una opzione unilaterale, firmandola per ricevuta, prendendo atto dell’esercizio di un diritto che il club ritiene spettargli, senza che siano previsti nuovi termini economici, senza una nuova controprestazione e senza un accordo bilaterale in merito a tale diritto. E un club non può creare un contratto semplicemente annunciandolo sul proprio sito web o registrandolo unilateralmente presso la FIGC”.

