Chi è Oumar Ngom: ruolo, caratteristiche e palmares
Cerchiamo di capire attraverso i numeri e le statistiche il profilo tattico ed il possibile utilizzo nel 4-2-3-1 del Lecce
Oumar Ngom è un centrocampista che rientra nella categoria dei giocatori meno appariscenti, ma tatticamente funzionali. Analizzando dati, rendimento e caratteristiche, emerge un profilo preciso, che aiuta a capire che tipo di contributo potrebbe offrire in un contesto come quello del Lecce di Eusebio Di Francesco.
Che tipo di centrocampista è Oumar Ngom
Ngom è un mediano puro, utilizzabile da numero 6 o da interno basso. Destro naturale, 184 cm, struttura fisica solida ma non dominante. Il suo gioco è orientato alla gestione degli spazi più che alla gestione del pallone in senso creativo.
Non è un playmaker e non è un incursore. Si muove davanti alla difesa, mantiene la posizione, riduce i rischi e lavora per dare equilibrio alla squadra. La heatmap stagionale mostra una presenza costante nella zona centrale del campo, con rari inserimenti offensivi e poche escursioni avanzate.
Cosa dicono i numeri: rendimento e statistiche
I dati confermano un profilo estremamente coerente:
– Percentuale di passaggi riusciti stabilmente sopra l’82%
– Volume di passaggi discreto ma prevalentemente orizzontale o di sicurezza
– Produzione offensiva quasi nulla: 0 gol, 1 assist, xG contenuto
– Pochissimi passaggi chiave e occasioni create
– Buona continuità di rendimento con voti medi tra 6,7 e 7,0
In fase difensiva emerge invece il suo vero contributo: contrasti a terra, intercetti, recuperi e duelli vinti sono la parte più rilevante del suo gioco. È un centrocampista che lavora per la squadra, non per le statistiche offensive.
Punti di forza e limiti del profilo
I punti di forza di Ngom sono legati alla fase di non possesso e alla disciplina tattica. Sa leggere le traiettorie, schermare la difesa e occupare correttamente lo spazio davanti ai centrali. È affidabile nel breve, non forza la giocata e difficilmente perde palloni pericolosi.
I limiti sono evidenti nella fase offensiva. Non ha grande progressione palla al piede, non rompe le linee e non porta numeri negli ultimi trenta metri. Non accelera il gioco e non ne cambia il ritmo. È un giocatore che stabilizza, non uno che crea.
Come si inserirebbe nel 4-2-3-1 del Lecce
Nel 4-2-3-1 di Di Francesco, Ngom troverebbe collocazione nel doppio mediano, come elemento più bloccato della coppia. Il suo utilizzo ideale sarebbe accanto a un centrocampista più dinamico o creativo, capace di accompagnare l’azione e alzarsi tra le linee.
Il suo compito principale sarebbe quello di:
– Proteggere la difesa nelle transizioni
– Coprire gli spazi lasciati dal compagno di reparto
– Consentire ai trequartisti di restare più alti
È un profilo che può tornare utile soprattutto in partite di equilibrio, contro avversari fisici o in contesti in cui il Lecce deve difendere più basso e gestire le fasi senza palla.
Che ruolo avrebbe nelle rotazioni del Lecce
Ngom non sarebbe il perno del centrocampo né un titolare fisso in questo Lecce. Ad oggi, rappresenterebbe una soluzione complementare: un giocatore da rotazione, utile per specifiche esigenze tattiche o per proteggere il risultato, soprattutto in caso di emergenza a centrocampo.
Il suo profilo potrebbe ricordare quello di Tiago Gabriel o Danilo Veiga, non fosse altro per la sua provenienza: un giocatore giovane che utilizzerà questi 4 mesi di campionato per introdursi nel mondo della Serie A, della tattica, dei ritmi e della comprensione del gioco giallorosso, sarà probabilmente il prossimo anno quello della sua consacrazione e quello in cui i tifosi potranno effettivamente godere delle sue capacità.






