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Commentiamo la Conferenza stampa di Corvino

Ieri pomeriggio, al termine della partita Lecce-Como, membri della nostra Redazione sono stati oggetto di insulti gratuiti e pesanti da parte di un tifoso, accompagnato da un minorenne. Un episodio increscioso che nulla ha a che vedere con il calcio e con la passione che ogni settimana ci spinge a raccontarlo.

Precisiamo che il signore in questione non è stato provocato in alcun modo da nessuno di noi, come invece qualcuno ha frettolosamente insinuato. Non lo conosciamo, né ci sarebbe alcun motivo per prendersela con un tifoso a caso, mentre stavamo semplicemente concludendo il nostro lavoro post-partita e preparando la diretta streaming della nostra trasmissione.

I fatti sono chiari e documentati da un filmato in nostro possesso: dopo una discussione tra tifosi appena sedata dagli steward, il soggetto inizia a insultarci deliberatamente con epiteti come "pagati dalla società", "lecchini", accompagnando le parole con gesti inequivocabili. A quel punto, gli abbiamo chiesto di salire per chiarire, ma il gesto è stato male interpretato come una provocazione, e abbiamo subito evitato qualsiasi escalation.

La libertà di espressione è un diritto, ma non può mai trasformarsi in prevaricazione o violenza, neppure verbale.

Una volta fuori dallo stadio, è accaduto un altro episodio, non collegato, siamo stati accerchiati da cinque persone, che ci hanno intimiditi e minacciati. Con queste persone potrebbe esserci un chiarimento nelle prossime ore e potrebbero arrivare delle scuse che accetteremo. Allo stesso modo, invitiamo la persona che è stata protagonista del primo episodio, che non conosciamo, a contattarci per un chiarimento pacifico e con i toni che più si addicono a persone assennate.

Ribadiamo con forza che lo stadio non è una zona franca, e che chi lavora in questo ambiente – da tifoso, da giornalista – merita rispetto.

Condanniamo inoltre il comportamento di una testata giornalistica che, anziché contribuire a stemperare i toni, continua irresponsabilmente ad alimentare l’odio, disattendendo ogni basilare principio deontologico.

Noi ci siamo, e continueremo a fare il nostro lavoro con professionalità, equilibrio e rispetto per tutti.

Buona Pasqua a tutti i tifosi del Lecce.

La Redazione di Pianetalecce

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