Di Francesco: "Dubbi in attacco. Ngom sostituisce Ilic, Gorter? Lo tengo in considerazione"
Il tecnico giallorosso presenta la trasferta di Udine: possibili novità nel tridente offensivo, attenzione alla fisicità dei friulani e alla gestione del possesso. Su Gandelman arrivano segnali incoraggianti, mentre su Banda l'allenatore taglia corto
Eusebio Di Francesco prepara la trasferta del Lecce sul campo dell'Udinese e, nella conferenza stampa della vigilia al Via del Mare, lascia intravedere possibili cambiamenti nell'undici iniziale. Le principali incognite riguardano l'attacco, dove la disponibilità di più soluzioni aumenta le possibilità di scelta dell'allenatore.
Il tecnico insiste però soprattutto sulla necessità di ritrovare compattezza e migliorare la gestione del pallone dopo il recupero. Non mancano indicazioni sui singoli, dall'assenza di Ilic alla crescita di Gandelman, fino alla risposta particolarmente secca sulla multa a Banda.
- Attacco, Di Francesco annuncia novità: tridente ancora da scegliere
- Udinese, attenzione a Davis: «È un giocatore da top squadra»
- Pressione alta, il problema è quello che succede dopo il recupero
- Come affrontare l'Udinese: costruzione e coperture preventive
- Gorter resta un'opzione: «Ha qualità importanti»
- Ilic indisponibile, Ngom favorito per sostituirlo
- N'Dri e gli esterni: attenzione alle due fasi e spazio alle rotazioni
- Gandelman in crescita: continuità negli allenamenti e maggiore presenza fisica
- Multa a Banda, Di Francesco taglia corto
Attacco, Di Francesco annuncia novità: tridente ancora da scegliere
Il reparto offensivo è quello sul quale Di Francesco sta concentrando le valutazioni più importanti. Geubbels, Stulic ed Esteban sono tutti disponibili e il tecnico non esclude nemmeno di ricorrere a due attaccanti durante la partita.
Ho un'idea di massima, la fortuna è avere Geubbels, Stulic e Esteban tutti a disposizione, si può mettere il doppio attaccante anche durante la gara. Geubbels è cresciuto di condizione. Sceglierò il tridente migliore, davanti è la zona in cui ho più dubbi. Ci saranno novità rispetto alla partita con il Bologna. Si parla spesso di singoli ma voglio tornare a parlare di squadra, bisogna capire i momenti della gara. Stiamo lavorando, anche con i nuovi arrivi. Ho avuto buone risposte ma dobbiamo trovare quella compattezza che ci ha contraddistinto.
Il passaggio più significativo riguarda le novità annunciate rispetto alla gara contro il Bologna. Di Francesco non indica chi partirà titolare, ma conferma che le gerarchie offensive non sono definitive.
La crescita fisica di Geubbels amplia le alternative, così come la possibilità di modificare il sistema offensivo a partita in corso. Resta centrale, tuttavia, il richiamo al collettivo: per l'allenatore, il miglioramento dei singoli deve accompagnarsi al recupero dell'equilibrio di squadra.
Udinese, attenzione a Davis: «È un giocatore da top squadra»
Di Francesco riconosce il valore dell'avversario e individua nella fisicità una delle principali caratteristiche dei friulani. Il riferimento più importante è a Davis, considerato un attaccante capace di incidere in maniera determinante.
Ultimamente affrontiamo sempre squadre che devono vincere, ma anche il Lecce ha bisogno di fare risultato. L'Udinese ha giocatori di qualità e fisicità, Davis se sta bene fa la differenza, è un giocatore da top squadra. Affrontiamo una squadra abituata a giocare questi campionati, ma abbiamo bisogno di fare punti. Siamo alla settima giornata e il viaggio è lunghissimo in questo campionato.
L'allenatore non nasconde la necessità di muovere la classifica, pur ricordando che il campionato è ancora nelle sue fasi iniziali.
La valutazione su Davis suggerisce una particolare attenzione ai duelli fisici e alla capacità dell'Udinese di sfruttare le qualità dei propri attaccanti. Il Lecce dovrà trovare il modo di contenere queste caratteristiche senza rinunciare alla propria proposta di gioco.
Pressione alta, il problema è quello che succede dopo il recupero
Uno degli aspetti sui quali Di Francesco insiste maggiormente riguarda l'efficacia della pressione offensiva. Il Lecce riesce a recuperare palloni in zone avanzate, ma non sempre trasforma queste situazioni in azioni pericolose.
Ai ragazzi dico di pulire la prima palla dopo il recupero, per consolidare il possesso e il recupero. Il dato dei recuperi in avanti è oggettivo, poi sbagliamo troppo. Ci sono qualità e caratteristiche di determinati giocatori, attraverso il lavoro possiamo migliorare.
Il punto non è quindi soltanto recuperare il pallone, ma gestire correttamente il primo passaggio. Un errore immediatamente successivo alla riconquista rischia di vanificare il lavoro di pressione e di esporre nuovamente la squadra.
È un aspetto tecnico che Di Francesco considera migliorabile attraverso gli allenamenti e una maggiore attenzione nelle scelte.
Come affrontare l'Udinese: costruzione e coperture preventive
L'allenatore si sofferma anche sulle differenze tattiche tra gli avversari, sottolineando come moduli apparentemente identici possano essere interpretati in maniera molto diversa.
Fra Bologna e Udinese ci sono approcci differenti. Il 4-2-3-1 del Frosinone ad esempio è differenti da altri 4-2-3-1. L'Udinese segue meno l'uomo e lavora più sulla zona, in fase offensiva sono molto bravi a ripartire. Dobbiamo essere bravi a costruire ma anche ad avere le preventive.
Il riferimento alle coperture preventive è particolarmente importante. Il Lecce dovrà costruire con ordine, mantenendo però una disposizione adeguata per contrastare le ripartenze friulane.
La gestione delle transizioni potrebbe diventare uno degli elementi decisivi della partita: attaccare senza perdere equilibrio sarà fondamentale contro una squadra che, secondo Di Francesco, sa sfruttare bene gli spazi.
Gorter resta un'opzione: «Ha qualità importanti»
Tra i giocatori presi in considerazione dall'allenatore c'è anche Gorter, che finora ha trovato poco spazio.
Ultimamente non ha giocato tantissimo ma lo tengo in considerazione, ha qualità importanti. Ci sono tempi di assimilazione in Serie A, ne parlavo con lui stamattina.
Di Francesco non chiude la porta a un suo maggiore coinvolgimento, ma richiama i tempi necessari per adattarsi al campionato italiano.
Le parole del tecnico descrivono un giocatore ancora impegnato nel percorso di inserimento, senza però anticipare un suo impiego immediato dal primo minuto.
Ilic indisponibile, Ngom favorito per sostituirlo
A centrocampo arriva un'indicazione piuttosto chiara. L'assenza di Ilic non sarà breve e Di Francesco sembra aver già individuato la soluzione più adatta per sostituirlo.
Ilic mancherà per un po' di tempo, speriamo di recuperarlo quanto prima. Ngom credo sia la soluzione migliore attualmente per sostituirlo in quel ruolo, con caratteristiche diverse ma che ci possono completare.
Ngom parte dunque favorito per occupare la posizione lasciata libera da Ilic, pur offrendo caratteristiche differenti.
Il tecnico considera questa diversità un possibile elemento utile per completare il reparto. Resta da capire come cambieranno gli equilibri del centrocampo e quali compiti verranno affidati al sostituto.
N'Dri e gli esterni: attenzione alle due fasi e spazio alle rotazioni
Per quanto riguarda gli esterni offensivi, Di Francesco ribadisce che le scelte dipenderanno dalle caratteristiche della partita e dalle condizioni dei giocatori.
Dipende dalle partite. N'Dri lo scorso anno l'ho usato pochissimo dall'inizio ma quest'anno lo vedo più attento nelle due fasi. Vedo tutti più vivi e coinvolti, di volta in volta sceglierò in base la soluzione migliore. Le ali sono i ruoli che si cambiano più spesso, sono i giocatori che spendono più energie. O chi parte dall'inizio o chi subentra è importante allo stesso modo.
Il miglioramento di N'Dri nella partecipazione alla fase difensiva rappresenta un segnale positivo per l'allenatore.
Di Francesco sottolinea inoltre il peso dei cambi sulle corsie esterne, dove il dispendio energetico è particolarmente elevato. Non bisognerà quindi interpretare necessariamente una partenza dalla panchina come una bocciatura: gli esterni chiamati a entrare durante la gara potranno avere un ruolo determinante.
Gandelman in crescita: continuità negli allenamenti e maggiore presenza fisica
Segnali incoraggianti arrivano anche da Gandelman, che sembra aver superato almeno parte delle difficoltà fisiche delle settimane precedenti.
Sta crescendo, lo vedo molto meglio negli allenamenti. Da quando è tornato dalla sosta non ha saltato un allenamento, ha trovato continuità, assorbe meglio il fastidio al ginocchio. Ci permette di attaccare giocando anche sulle palle alte. Con il Bologna mi ero arrabbiato perché la palla veniva giocata troppo alta sul finire di gara, non andava bene attaccare così anche perché non abbiamo uno come Djuric in avanti.
La continuità negli allenamenti è il principale elemento positivo evidenziato dal tecnico. Gandelman può aggiungere presenza fisica e offrire una soluzione in più nel gioco aereo.
Di Francesco distingue però tra la possibilità di sfruttare questa caratteristica e la scelta di affidarsi sistematicamente ai palloni alti. Il riferimento alla partita contro il Bologna è esplicito: l'allenatore non aveva gradito la gestione degli ultimi minuti, quando la squadra aveva cercato troppo frequentemente la giocata lunga senza disporre di un riferimento offensivo con le caratteristiche di Djuric.
Multa a Banda, Di Francesco taglia corto
La conferenza si chiude con una risposta netta alla domanda sulla multa a Banda. Il tecnico non intende approfondire l'episodio e liquida rapidamente l'argomento.
Non perdo tempo a parlare di Banda, non merita tutta questa nostra attenzione.

