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Il tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco, ha presentato dal ritiro in Veneto la partita Hellas Verona-Lecce, importante crocevia salvezza. Il tecnico ha esordito ricordando il compianto Graziano Fiorita: “Oggi per tutti  quanti noi è una giornata particolare: c'è il ricordo della perdita di Graziano avvenuto un anno fa. E' rimasto nei cuori di tutti quanti noi e si sente la sua mancanza. Si percepisce e sappiamo che è sempre qui con noi. Lo ricorderemo con un minuto di silenzio in allenamento”.

Si entra poi nel merito della partita, la prima di una serie di due scontri salvezza molto delicati: “Come ho visto la squadra? Abbiamo lavorato bene, con grande attenzione. Ho visto la squadra focalizzata e credo che questo sia un segnale importante. Come dico sempre, la risposta definitiva ce la darà la partita. Abbiamo fatto questa scelta di rimanere in ritiro, vivere insieme e preparaci al meglio per queste gare, ma quella più importante è quella di domani”.

Si ritorna sulla gara contro la Fiorentina, che può essere visto come uno stimolo per riprendere il percorso: “Abbiamo parlato tanto di questa partita insieme ai ragazzi, facendo capire loro quanto sia stata importante la prestazione. Rivedendo anche i video e le azioni salienti della gara, la squadra ha veramente creato tantissimo e concesso poco agli avversari, anche se ciò ha permesso alla Fiorentina di fare gol. Dobbiamo abbattere questi minuti di disattenzione, perché la stagione arriva ad un momento cruciale. Dobbiamo avere maggiore convinzione sotto porta”.

Una delle assenze più pensati tra le fila giallorosse sarà Tiago Gabriel, squalificato dopo la gara contro i viola: “Devo dire che dietro abbiamo perso Gaspar, che era il punto di riferimento dei ragazzi ed un uomo di esperienza. Sono contento del lavoro che stanno facendo i ragazzi attraverso gli allenamenti e tutto ciò che viene proposto. Stanno crescendo in tanti. Ci mancherà Tiago ma Gaby Jean si è allenato benissimo e sarà lui il sostituto”.

Spazio poi al ritorno di Camarda: "L'ho trovato vivace e voglioso. Non mi ha dato la sensazione di aver paura del contatto fisico con i propri compagni. E' un'arma in più per questo finale di stagione, anche per avere l'opportunità di giocare con il doppio attaccante a seconda delle scelte in alcune partite”.

Infine, uno sguardo agli acciaccati Banda e Gandelman. Il primo ha svolto un lavoro saltuario ad inizio settimana: "Oggi però credo possa fare tutto il lavoro con la squadra e sarà a disposizione, starà a me decidere se farlo partire dal primo minuto o a partita in corso. Gandelman è uno che stiamo gestendo in maniera intelligente per il problema al ginocchio. Non è del tutto passato ma è molto migliorato. Contro la Fiorentina mi è piaciuto. La poca continuità è legata a questa problematica. Devo dire che sta crescendo dal punto di vista prestativo. Potrebbe essere un giocatore che in questo caso potrebbe partire dall'inizio”.

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