Lecce e calci piazzati: ecco il dato che contrasta se stesso
I giallorossi faticano a fare gol da azione manovrata, ma sono abili nel trovarlo in un altro modo
Lo abbiamo sentito in tutte le salse: il Lecce fa fatica a fare gol. Lo hanno detto praticamente tutti, dagli addetti ai lavori agli opinionisti e persino qualche youtuber (in cima il noto Pengwin) non si è tirato indietro nel rinfacciare i dati offensivi impietosi a mister Di Francesco.
Occasioni sì, gol no
L'arrivo dell'ex allenatore tra le altre di Roma e Sassuolo avrebbe dovuto garantire vivacità e piglio alla manovra giallorossa, ma davanti il Lecce realizza poco, seppur durante le partite riesca a creare qualche palla gol pericolosa, vedi le ultime due trasferte contro Napoli e Roma all'interno delle quali i salentini avrebbero potuto realizzare più gol dell'unica segnato sugli sviluppi di calcio d'angolo da Jamil Siebert.
I calci piazzati
Eppure, proprio adesso abbiamo citato il modo con cui il Lecce trova con più facilità le reti: dagli sviluppi di calcio piazzato. La compagine guidata da mister Eusebio Di Francesco, infatti, ha segnato il 47% dei suoi da palla inattiva (ben 10 su 21).
Quasi un gol su due, quindi, nasce fa calcio piazzato, un dato che evidenzia sicuramente la difficoltà dei giallorossi a trovare il gol da azione manovrata ma anche la capacità di realizzare reti attraverso punizioni e calci d'angolo, spesso un tallone d'Achille della compagine salentina nella massima serie.

Quali sono questi gol?
Siamo andati a ritroso, quindi, a spulciare tutte le reti segnate fino ad ora ed, in effetti, abbiamo scovato tutte le marcature realizzate in questo modo.
Il primo gol, tra quelli citati, è stato siglato da Francesco Camarda nel finale di Lecce-Bologna, una rete importante perché ha permesso a lui di coronare il sogno della prima realizzazione in Serie A ed ai giallorossi di conquistare un prezioso punto.
Poi ci ha pensato Medon Berisha ha trovare la via del gol direttamente su calcio di punizione contro l'Udinese, un gol che però non è servito ai salentini per portare a casa un punto.
Di seguito la rete di Lassana Coulibaly al Via Del Mare contro il Torino, quella di Banda sempre su punizione diretta, il colpo di testa vincente di Omri Gandelman a Cagliari e quello di Santiago Pierotti in casa contro la Cremonese, per chiudere con il rigore di Nikola Stulic sempre in casa contro i grigiorossi e la sopracitata incornata di testa di Jamil Siebert a Napoli.
Insomma, gli avversari devono studiare con attenzione le palle inattive in favore del Lecce: i giallorossi in quel frangente sono pericolosi e sanno come fare male.

