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Mentre in Italia occhi e calcolatrici erano puntati sulla folle corsa Champions di Serie A, in Portogallo andava in scena una storia che profuma di calcio romantico. Di quelle che sembrano uscite da Football Manager, ma che invece sono tremendamente vere.

La finale

La finale di Taça de Portugal, sulla carta, sembrava avere un copione già scritto: da una parte lo Sporting, gigante del calcio lusitano; dall’altra il piccolo Torreense, club di Torres Vedras, cittadina da circa 72mila abitanti a pochi chilometri da Lisbona.

E invece il calcio, ancora una volta, ha deciso di ribellarsi alla logica. A sollevare la coppa è stato proprio il Torreense, autore di una delle imprese più sorprendenti della stagione europea. Non soltanto per aver battuto una corazzata come lo Sporting, ma soprattutto perché il club bianconero milita nella Serie B portoghese.

Una favola nella favola, perché il successo in coppa spalanca al Torreense le porte della prossima Europa League. Sì, Europa League. Con un dettaglio quasi surreale: la squadra deve ancora giocarsi i playoff promozione per cercare di salire nella massima serie portoghese, dopo aver chiuso il campionato cadetto al terzo posto.

Europa League

Dalla Serie B all’Europa nel giro di novanta minuti. Il calcio, quando vuole, sa ancora raccontare storie incredibili. E allora viene inevitabile chiederselo: tra qualche mese il Torreense si ritroverà davvero davanti a club come Juventus o Milan?

Per ora è soltanto una suggestione. Ma fino a ieri, anche vedere il Torreense alzare la Taça de Portugal sembrava impossibile.

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