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Tra lacrime social e orgoglio nazionale, il cuore di Mehdi Dorval resta diviso a metà. Da una parte la ferita ancora apertissima della retrocessione del Bari in Serie C, dall’altra la chiamata dell’Algeria di Vladimir Petkovic, il premio più importante di una stagione vissuta tra sofferenza e contraddizioni. Il terzino biancorosso, uno dei pochi a salvarsi nel naufragio pugliese, ha scelto Instagram per parlare direttamente alla piazza, affidando ai tifosi un messaggio lungo, sentito, quasi d’addio.

Parole che pesano, soprattutto in una città ancora stordita dalla caduta. “Sono consapevole che molti mi criticheranno, mi insulteranno e non crederanno alle mie parole”, scrive Dorval, mettendoci la faccia in un momento in cui sarebbe stato più facile sparire in silenzio. Poi la richiesta di perdono: “Scusate se non siamo riusciti a salvare la categoria. Scusate se abbiamo deluso una città intera”.

Mea culpa

Un mea culpa profondo, che fotografa il clima pesante respirato nelle ultime settimane attorno al Bari. Perché la retrocessione non è stata soltanto un fallimento sportivo, ma una ferita emotiva per una tifoseria che solo due anni fa sognava la Serie A e oggi si ritrova precipitata nell’incubo della C.

Nel messaggio di Dorval c’è però anche il sapore del commiato. “Bari per me è casa”, scrive ancora il difensore, ricordando il percorso compiuto in biancorosso: da perfetto sconosciuto a giocatore convocato dalla nazionale algerina. Un’ascesa personale costruita proprio sotto il San Nicola, tra errori, crescita e il sostegno costante della piazza. “Grazie a questa città ho realizzato il sogno di rappresentare la mia Nazionale”.

Parole amare

Parole che sanno di riconoscenza ma anche di possibile separazione. Il futuro del laterale resta infatti tutto da scrivere. Dopo la retrocessione, diversi protagonisti della rosa potrebbero salutare, e Dorval è uno dei profili più appetibili sul mercato, anche alla luce della recente convocazione con l’Algeria.

Intanto Bari si divide. C’è chi non perdona una stagione fallimentare e chi invece apprezza il coraggio di un ragazzo che, nel momento più duro, ha scelto di esporsi senza filtri. L’ultima frase del suo messaggio, però, suona come un abbraccio sincero alla città: “Non chiedo comprensione, chiedo solo scusa. Mi auguro soltanto che Bari torni presto dove merita di stare”.

E forse, in mezzo alla rabbia e alla delusione, è proprio questa la frase che più resterà impressa ai tifosi biancorossi.

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