Calcioscommesse, Vives rompe il silenzio su Bari-Lecce: "Masiello mentì, ecco come andò veramente"
L’ex centrocampista racconta il fango mediatico subito dopo il derby del 2011 e la fine dell'incubo giudiziario: "La verità è uscita, ma la macchia resta".
La testimonianza di Giuseppe Vives: "Mai scesi a patti per quel derby"
A distanza di anni dal controverso derby Bari-Lecce del 2011, segnato dall'ormai celebre autogol di Andrea Masiello, Giuseppe Vives è tornato a parlare dell'inchiesta che scosse il calcio italiano. Ospite del podcast RompiStorie, l'ex calciatore ha ricostruito i passaggi di un'accusa che lo vide finire nel mirino della giustizia sportiva e ordinaria a causa delle dichiarazioni rese dallo stesso Masiello.
Le accuse di Masiello
Secondo la ricostruzione di Vives, il suo coinvolgimento nacque esclusivamente dalle parole del difensore biancorosso, che indicò alcuni giocatori del Lecce come complici di un presunto accordo:
"Il mio nome fu tirato in ballo perché in quel famoso derby Bari-Lecce, dove ci fu l'autogol di Masiello, lui disse che venne a parlare con noi. Disse: 'Io venni nello spogliatoio a parlare con Di Michele, Ferrario, Vives e Rosati'."
La smentita e il processo
Vives ha ribadito con forza la totale estraneità del gruppo alle proposte di combine, sottolineando come la difesa dei calciatori sia stata poi confermata nelle sedi opportune:
"Noi abbiamo negato tutto perché non è mai successo. Poi sono passati anni, siamo andati in tribunale a Bari e alla fine siamo stati tutti assolti perché il fatto non sussiste."
Il peso della "macchia" mediatica
Nonostante l'assoluzione piena, l'amarezza di Vives riguarda il trattamento ricevuto durante le indagini, un periodo in cui il sospetto ha pesato sulle carriere di molti professionisti:
"Però intanto la macchia ti rimane addosso. Per quanto riguarda me, ma anche Bonucci, Pepe, Di Vaio... eravamo tanti nomi in quel calderone. Fortunatamente dopo è uscita la verità, ma quei momenti non sono stati facili."
La vicenda si è chiusa definitivamente per Vives con la conferma che la lealtà sportiva non era mai venuta meno, nonostante il clamore di una vicenda che ha segnato profondamente la storia recente del calcio pugliese.


