Gianluca Rocchi torna su DAZN: sarà opinionista a Fuoriclasse dopo l'addio alla CAN
L'ex designatore entra nel programma domenicale condotto da Diletta Leotta. Debutterà l'11 ottobre dopo Cagliari-Juventus, in un ruolo diverso da quello ricoperto a Open VAR.
Gianluca Rocchi è il nuovo opinionista di DAZN per la stagione 2026/27. L'ex responsabile della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e Serie B entra nella squadra di Fuoriclasse, il programma della domenica sera condotto da Diletta Leotta. Il debutto è fissato per domenica 11 ottobre, nel dopopartita di Cagliari-Juventus, in programma alle 20:45.
Per Rocchi si tratta di un ritorno davanti alle telecamere con un ruolo diverso da quello avuto a Open VAR: dopo cinque anni alla guida della CAN e l'addio nell'aprile scorso, l'ex arbitro internazionale torna ad analizzare gli episodi del campionato senza rappresentare istituzionalmente l'organizzazione arbitrale.
Gianluca Rocchi su DAZN: il debutto a Fuoriclasse l'11 ottobre
Rocchi sarà una presenza fissa nello studio di Fuoriclasse. Per la prima puntata sono annunciati anche Andrea Stramaccioni, Valon Behrami e Andrea Marinozzi. DAZN punta sull'esperienza dell'ex direttore di gara, che ha arbitrato 529 incontri in carriera ed è arrivato a dirigere una finale di Europa League e una di Supercoppa Europea.
Nel presentare il nuovo incarico, Rocchi ha manifestato la volontà di aiutare il pubblico a comprendere meglio le dinamiche tecniche che incidono sulle decisioni arbitrali. La sua partecipazione non sarà necessariamente limitata ai singoli episodi: il programma prevede commenti e approfondimenti anche sui protagonisti delle partite e sui principali temi della Serie A.
Da Open VAR a Fuoriclasse: perché cambia il ruolo di Rocchi
La differenza rispetto al passato è sostanziale. A Open VAR, il format realizzato da DAZN insieme a FIGC e AIA, Rocchi interveniva come responsabile degli arbitri di Serie A e B per spiegare le scelte tecniche attraverso i filmati e, quando disponibili, le comunicazioni fra il direttore di gara e la sala VAR.
Ora parteciperà al dibattito come opinionista. Le sue valutazioni saranno quelle di un esperto che conosce da vicino i criteri di giudizio e i meccanismi della revisione video, ma non coincideranno necessariamente con le posizioni ufficiali della CAN attualmente guidata da Daniele Orsato.
Uno degli aspetti da seguire sarà proprio il modo in cui commenterà gli episodi controversi: spiegazione del regolamento, valutazione delle decisioni e confronto con gli altri ospiti potranno trovare spazio all'interno dello stesso programma.
L'addio alla CAN e le inchieste archiviate
Il passaggio televisivo arriva dopo un periodo delicato. Rocchi, responsabile della CAN dal 2021, si era autosospeso nell'aprile 2026 dopo il coinvolgimento nell'inchiesta sulle presunte irregolarità nei rapporti interni al sistema arbitrale. Nei mesi successivi la guida della commissione è passata a Daniele Orsato.
Le vicende giudiziarie che riguardavano l'ex designatore si sono poi concluse con l'archiviazione. Dopo la chiusura del procedimento penale, il 1° ottobre 2026 è arrivata anche l'archiviazione dell'indagine da parte della Procura federale della FIGC, con l'assenso della Procura generale dello Sport. Secondo quanto accertato in sede sportiva non erano emersi elementi di rilievo disciplinare a suo carico.
È un passaggio che va ricordato per contestualizzare correttamente il nuovo incarico: il coinvolgimento nell'indagine non equivaleva a una responsabilità accertata e i procedimenti citati sono stati archiviati.
Il primo appuntamento dopo Cagliari-Juventus
Il debutto di Rocchi è dunque atteso domenica 11 ottobre, nella trasmissione che seguirà Cagliari-Juventus. La partita offrirà il primo banco di prova per la nuova formula di commento dell'ex designatore, chiamato a trasferire in televisione le competenze maturate in campo e nella gestione degli arbitri.
Per DAZN è un innesto pensato per arricchire l'analisi tecnica della Serie A. Per gli spettatori sarà soprattutto interessante capire quanto spazio troveranno le spiegazioni sugli interventi del VAR e il confronto diretto sulle scelte dei direttori di gara.

