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Il Lecce entra nella fase decisiva del mercato anche sul fronte delle uscite, con una serie di situazioni già definite e altre ancora in evoluzione. La società giallorossa sta lavorando su più livelli, distinguendo tra giocatori destinati a lasciare definitivamente il club e altri per i quali si valuta un percorso in prestito, mantenendo però il controllo del cartellino.

Le cessioni a titolo definitivo

Alcune posizioni sono ormai chiare. Pierret e Helgason sono destinati a lasciare il Lecce a titolo definitivo. Per questi profili la dirigenza non prevede soluzioni temporanee: l’obiettivo è trovare una sistemazione stabile, coerente con il nuovo assetto tecnico e con la necessità di snellire la rosa.

Situazione da monitorare anche quella di Kaba, per il quale è arrivato un forte interesse da parte del Nantes. In questo caso l’uscita potrebbe concretizzarsi anch’essa a titolo definitivo, qualora le condizioni economiche venissero ritenute soddisfacenti dal club salentino.

Era in uscita anche Guilbert ma alla fine le parti hanno trovato l'accordo per il recesso del contratto.

Prestiti strategici: il Lecce vuole mantenere il controllo

Diverso il discorso per Kouassi e Marchwinski. Per entrambi l’idea del Lecce è quella di una cessione in prestito, non per mancanza di fiducia, ma come scelta di crescita e valorizzazione. Il club crede nelle potenzialità dei due calciatori e intende mantenere la proprietà del cartellino, consentendo loro di accumulare minutaggio e continuità altrove.

Il caso Tete Morente

Tra le situazioni ancora aperte c’è quella di Tete Morente. L’esterno offensivo potrebbe lasciare il Lecce, ma solo a determinate condizioni. In caso di uscita, la società è pronta a intervenire sul mercato per individuare un sostituto, evitando di indebolire il reparto offensivo.

Una strategia legata alle entrate

Le uscite, come spesso accade, sono strettamente collegate alle operazioni in entrata. Il Lecce sta lavorando per liberare spazio salariale e posti in rosa, con l’obiettivo di muoversi con maggiore libertà negli ultimi giorni di mercato e completare l’organico secondo le indicazioni dello staff tecnico.

Il quadro resta quindi in evoluzione, ma la linea appare chiara: cessioni definitive per chi è fuori dal progetto, prestiti mirati per chi rappresenta un investimento sul futuro, e attenzione massima agli equilibri della squadra.

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