header logo

Walid Cheddira osserverà anche quest’anno il Ramadan, come già accaduto nelle stagioni passate. Una scelta personale e religiosa che l’attaccante ha sempre portato avanti con coerenza, ma che inevitabilmente solleva interrogativi sul possibile impatto sulle prestazioni sportive, soprattutto in un periodo della stagione particolarmente intenso.

Non si tratta di una novità. Analizzando le stagioni precedenti, Cheddira ha già affrontato più volte il mese del digiuno continuando a scendere in campo, alternando presenze da titolare e ingressi a gara in corso, con minutaggi e rendimento variabili a seconda del contesto e della condizione generale.

I precedenti durante il Ramadan

Nei precedenti Ramadan, Walid Cheddira ha continuato a scendere in campo con regolarità nelle squadre in cui ha militato, con un impiego complessivo significativo anche in termini di minutaggio. Dai dati relativi alle partite disputate nel periodo del digiuno emerge un utilizzo tutt’altro che marginale.

Nella stagione 2021/22, Cheddira ha collezionato presenze tra campionato e coppe con un impiego prevalentemente da subentrante, totalizzando oltre 100 minuti complessivi nel periodo e partecipando attivamente alla manovra offensiva, pur senza segnare reti decisive in quelle specifiche gare.

Nel 2022/23, durante il Ramadan, l’attaccante ha trovato maggiore continuità: nelle gare disputate con la sua squadra ha accumulato circa 200 minuti, partendo sia dall’inizio sia a gara in corso. In questo arco temporale sono arrivati 1 gol e 1 assist, a conferma di un contributo diretto alla produzione offensiva anche in una fase fisicamente delicata della stagione.

Nella stagione 2023/24, coincidente con l’esperienza in Serie A, Cheddira è stato impiegato con attenzione ma continuità: nelle partite giocate durante il Ramadan ha messo insieme oltre 250 minuti complessivi, con almeno una presenza per intero e diverse gare sopra l’ora di gioco. In questo periodo ha contribuito con 1 gol, mantenendo un coinvolgimento costante nel gioco offensivo della squadra.

Nel complesso, i numeri mostrano come Cheddira abbia affrontato il Ramadan senza rinunciare alla competitività: presenze regolari, minutaggio rilevante e contributi diretti tra gol e assist indicano una gestione efficace del digiuno, supportata dallo staff tecnico e da una preparazione ormai consolidata nel tempo.


Cos’è il Ramadan

Il Ramadan è il mese sacro dell’Islam, durante il quale i fedeli praticano il digiuno dall’alba al tramonto. Il digiuno prevede l’astensione da cibo, bevande e altre pratiche quotidiane nelle ore diurne, mentre è consentito alimentarsi dopo il tramonto e prima dell’alba.

Si tratta di un periodo dedicato non solo al sacrificio fisico, ma anche alla riflessione spirituale, alla disciplina e alla solidarietà. 

Nel 2026 il Ramadan si svolgerà dal 17 Febbraio al 19 Marzo.


Digiuno e sport professionistico

Nel calcio moderno il Ramadan è una condizione sempre più frequente da gestire, vista la presenza di molti calciatori musulmani nei principali campionati europei. I club, ormai, adottano protocolli specifici che prevedono:

  • piani alimentari personalizzati
  • integrazione mirata nelle ore consentite
  • gestione dei carichi di lavoro
  • monitoraggio costante dei parametri fisici

Molti atleti scelgono di continuare a giocare regolarmente durante il Ramadan, affidandosi al supporto dello staff medico e atletico per limitare eventuali cali di energia o concentrazione.


Il caso Cheddira

Nel caso di Cheddira, l’esperienza accumulata negli anni precedenti rappresenta un fattore importante. L’attaccante ha già dimostrato di saper convivere con il Ramadan senza rinunciare all’attività agonistica, adattando routine e preparazione.

L’eventuale influenza sulle prestazioni dipenderà da diversi fattori: condizione fisica di partenza, minutaggio, orari delle gare e gestione complessiva dello sforzo. Più che un limite assoluto, il digiuno diventa quindi una variabile da inserire nel quadro generale.


Una gestione condivisa

Come avviene ormai in molti club professionistici, anche in questo caso la gestione del Ramadan sarà frutto di un lavoro condiviso tra calciatore e staff, con l’obiettivo di rispettare le scelte personali dell’atleta senza compromettere l’equilibrio fisico e competitivo.

Da capire se, oltre a Cheddira, anche gli altri musulmani presenti nel Lecce praticheranno il mese sacro in questo 2026. 

Lecce, il punto sulle uscite: chi parte e chi può lasciare in questa sessione
Lecce-Guilbert, c'è il recesso consensuale del contratto

💬 Commenti (1)