Campi Salentina, furto da 160mila euro in casa: due arresti
Secondo l’ipotesi accusatoria, i preziosi sottratti sarebbero stati in parte recuperati e in parte venduti nei giorni successivi al colpo
Un furto in abitazione da circa 160mila euro e un’indagine costruita seguendo il percorso dei gioielli sottratti. Due persone sono state sottoposte alla custodia cautelare in carcere al termine degli accertamenti condotti dai Carabinieri della Stazione di Campi Salentina e coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce.
I due sono gravemente indiziati, in concorso, di furto aggravato in abitazione, ricettazione, detenzione abusiva di materiale esplodente e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Il furto da 160mila euro a Campi Salentina
La vicenda risale alla mattina del 2 agosto, quando in un’abitazione di Campi Salentina venne scoperto il furto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, approfittando dell’assenza della proprietaria qualcuno avrebbe forzato la porta d’ingresso e rovistato all’interno dell’abitazione fino a raggiungere una cassettiera situata in un locale vicino alla camera da letto.
Da lì sarebbero stati sottratti numerosi monili in oro, denaro contante e altri oggetti preziosi, per un valore complessivo stimato in circa 160mila euro.
Secondo l’ipotesi investigativa, uno degli indagati avrebbe avuto una precedente e approfondita conoscenza dell’abitazione, elemento che avrebbe agevolato l’individuazione dei beni di maggior valore.
I gioielli recuperati durante la perquisizione
Le indagini si sono concentrate anche sulla destinazione della refurtiva dopo il furto.
Una pista ha condotto i Carabinieri nell’abitazione dell’altro indagato. Durante la perquisizione sono stati trovati diversi monili in oro e alcuni orologi, parte dei quali successivamente riconosciuti come appartenenti alla vittima.
Nello stesso intervento i militari hanno sequestrato anche 3.250 euro in contanti, sostanze stupefacenti di diverso tipo, materiale destinato al confezionamento e un ordigno esplosivo di fattura artigianale.
La pista dei compro oro
Gli investigatori hanno quindi cercato di ricostruire il percorso seguito dai preziosi dopo il colpo.
I Carabinieri hanno effettuato verifiche presso alcuni esercizi commerciali specializzati nella compravendita di oro e gioielli, acquisendo registri, schede di vendita e altra documentazione.
Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire diverse cessioni di monili effettuate nei giorni immediatamente successivi al furto.
Secondo l’ipotesi accusatoria, una parte della refurtiva sarebbe quindi stata trasformata rapidamente in denaro.
Due persone in carcere
Perquisizioni, riconoscimenti, documentazione commerciale e testimonianze hanno composto il quadro indiziario trasmesso all’Autorità giudiziaria.
Il gip del Tribunale di Lecce ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere per i due indagati. La misura è stata eseguita dai Carabinieri.

