header logo

La frisa salentina con pomodoro nasce da un impasto di pane a forma di ciambella, tagliato a metà e cotto due volte in forno. La seconda cottura lo rende asciutto e croccante. Prima di servirlo, si bagna brevemente in acqua e si condisce con pomodoro fresco, olio extravergine d'oliva e sale. Origano o basilico completano il piatto secondo il gusto personale.

Preparare le frise in casa richiede soprattutto attenzione alla lievitazione e alla biscottatura: non basta tostare una fetta di pane. Ecco dosi e passaggi per ottenere circa dodici frise di semola.

Ingredienti per circa 12 frise salentine

Ingrediente Quantità
Semola rimacinata di grano duro 500 g
Acqua a temperatura ambiente 280-300 ml circa
Lievito di birra fresco 7 g
Sale fino per l'impasto 10 g
Pomodori maturi per condire 500-600 g
Olio extravergine d'oliva Quanto basta
Sale, origano o basilico Quanto basta

La quantità di acqua può cambiare leggermente secondo la semola. Con queste dosi si possono formare circa sei ciambelle da dividere a metà; la resa dipende dalle dimensioni.

Come preparare l'impasto della frisa salentina

Sciogliete il lievito in parte dell'acqua. Mettete la semola in una ciotola e aggiungete gradualmente l'acqua con il lievito, iniziando a impastare. Incorporate il sale quando l'impasto ha già preso forma, poi lavorate per circa dieci minuti, fino a ottenere una massa omogenea ed elastica. Se serve, versate poca acqua alla volta: l'impasto deve restare sostenuto, non secco.

Coprite la ciotola e lasciate lievitare finché il volume aumenta sensibilmente, indicativamente per due o tre ore. La temperatura ambiente può allungare o accorciare il tempo.

Come formare le ciambelle

Dividete l'impasto in sei porzioni. Formate dei cordoncini, unite le estremità e ricavate ciambelle con un foro centrale abbastanza ampio, perché in cottura si restringerà. Disponetele su una teglia con carta forno, lasciando spazio tra loro, e fatele riposare ancora per 30-45 minuti circa.

La doppia cottura delle frise: tempi e temperatura

Preriscaldate il forno statico a 200 °C. Cuocete le ciambelle per 18-22 minuti, fino a quando risultano strutturate e leggermente dorate. Fatele intiepidire per maneggiarle senza scottarvi, poi tagliatele orizzontalmente con un coltello seghettato.

Rimettete le metà in teglia con la superficie tagliata rivolta verso l'alto. Abbassate il forno a 150-160 °C e continuate la cottura per 35-50 minuti, controllando il risultato. La seconda fase serve ad asciugare il pane anche all'interno: le frise devono diventare dure e croccanti, senza scurirsi troppo. Spessore e caratteristiche del forno possono modificare i tempi.

Lasciate raffreddare completamente su una griglia prima di riporle in un contenitore.

Come bagnare e condire la frisa con pomodoro

Immergete ogni frisa per pochi secondi in una ciotola d'acqua fresca e lasciate scolare. Deve ammorbidirsi abbastanza da poter essere mangiata, ma conservare una certa consistenza. Il tempo varia secondo quanto è stata biscottata: meglio iniziare con un'immersione breve e valutare il risultato.

Tagliate i pomodori a pezzi o schiacciateli direttamente sulla parte ruvida della frisa, lasciando che il succo penetri nella superficie. Aggiungete sale, olio extravergine d'oliva e, a piacere, origano o basilico. Servite subito per evitare che il condimento ammorbidisca eccessivamente la base.

Frisa o frisella: che differenza c'è?

Nel Salento è comune il nome frisa, mentre frisella è diffuso anche nel resto della Puglia e in altre regioni del Sud. Le ricette variano per farina, forma e grado di biscottatura. La caratteristica condivisa è la doppia cottura, nata per ottenere un pane che si conservasse più a lungo di quello fresco.

Gli errori da evitare e la conservazione

Se le frise diventano molli e si sfaldano, possono essere state bagnate troppo a lungo oppure asciugate poco durante la seconda cottura. Se sono ancora troppo dure, aumentate leggermente il tempo di immersione, senza lasciarle a mollo. Prima di conservarle, devono essere completamente fredde: chiudere pane ancora umido in un contenitore favorisce il deterioramento.

Per un'altra preparazione tipica da farcire, leggete anche la ricetta della puccia salentina.

NOVITÀ SU PIANETALECCE
Ora puoi dire la tua
Iscriviti e partecipa alla discussione. Ti basta la tua email.
↓
Dove trovo i commenti? Cerca Commenti sotto la foto della notizia oppure in basso sullo schermo del tuo smartphone.
Rosmarino nel Salento: dove cresce, quando fiorisce e come riconoscerlo
Lecce-Bologna, le formazioni ufficiali: ecco il tridente scelto da Di Francesco