Pierotti: “Abbiamo abbassato il livello dopo il gol”
L’attaccante analizza il ko con l’Atalanta: “Dobbiamo capire il momento e guardare avanti”
Al termine di Lecce-Atalanta, Santiago Pierotti si è presentato in sala stampa per analizzare una sconfitta che lascia diversi spunti di riflessione, soprattutto sul piano dell’atteggiamento e della continuità durante i novanta minuti.
L’attaccante giallorosso parte da una lettura lucida dell’avvio di gara: “Abbiamo fatto bene i primi trenta minuti, creando occasioni”. Un passaggio che evidenzia come il Lecce, almeno nella fase iniziale, fosse riuscito a interpretare correttamente la partita, costruendo situazioni offensive interessanti. Tuttavia, è proprio il cambio di inerzia a preoccupare.
Pierotti individua il momento chiave nel primo gol subito: “Dopo il gol abbiamo abbassato il livello e l'attenzione”. Un’ammissione chiara, che richiama un problema già emerso in altre occasioni: la difficoltà nel mantenere intensità e concentrazione dopo episodi sfavorevoli. Non si tratta solo di un calo tecnico, ma soprattutto mentale.
Il discorso si allarga poi alla responsabilità del gruppo: “Siamo professionisti e dobbiamo capire il momento”. Un richiamo diretto alla maturità della squadra, chiamata a leggere meglio le fasi della gara e a reagire con maggiore lucidità nei momenti critici.
Non manca lo sguardo al futuro, con un riferimento esplicito al finale di stagione: “Dobbiamo guardare avanti pensando alle prossime sette partite”. Un passaggio che sottolinea come il margine di errore si stia riducendo e come ogni gara assuma un peso specifico sempre maggiore.
Pierotti torna poi sul tema dell’atteggiamento, elemento centrale della sua analisi: “Sbagliare ci può stare ma non deve mai mancare l'atteggiamento”. Una frase che sintetizza bene il senso della prestazione del Lecce: errori tecnici accettabili, ma un calo di intensità che non può essere tollerato a questo livello.
Infine, spazio anche alla sua disponibilità personale: “Io ci sono in qualsiasi ruolo, ovunque mi chiede di giocare il mister”. Un segnale di apertura e spirito di squadra, che evidenzia la volontà di mettersi al servizio del gruppo in un momento delicato.
La chiusura è affidata al lavoro settimanale: “In settimana dobbiamo lavorare, capire cosa abbiamo sbagliato e migliorare”. Un’indicazione chiara, che rimanda al campo e alla necessità di trasformare l’analisi in correttivi concreti in vista delle prossime sfide.

