header logo

La mancata qualificazione dell’Italia ha monopolizzato il racconto delle qualificazioni ai Mondiali 2026. Ma c’è un’altra storia che merita attenzione, ed è quella della Danimarca. Una caduta inattesa, costruita passo dopo passo, che coinvolge anche due volti ben noti ai tifosi del Lecce: Morten Hjulmand e Patrick Dorgu.

A 180 minuti dalla fine del girone, i danesi avevano il destino nelle proprie mani. Bastava vincere in casa contro una Bielorussia già eliminata per mettere in discesa la qualificazione diretta. Invece è arrivato un 2-2 che ha riaperto tutto, rimandando ogni discorso all’ultima giornata sul campo della Scozia.

In quella partita, la Danimarca è arrivata a pochi minuti dal traguardo. Ma il finale è stato un crollo: gli scozzesi hanno ribaltato il risultato nei minuti conclusivi, spedendo la selezione nordica ai playoff. Un passaggio che ha cambiato completamente il destino della squadra.

Dentro questo percorso c’erano anche Hjulmand e Dorgu. Il primo, ormai leader e riferimento del centrocampo danese, ha avuto un ruolo centrale nella gestione della squadra, confermando il salto di livello dopo l’esperienza in giallorosso. Il secondo, più giovane e in fase di crescita, è stato utilizzato nel corso delle qualificazioni, trovando spazio soprattutto sulla fascia sinistra. Due percorsi diversi, ma entrambi simbolici per chi segue il Lecce: uno già affermato, l’altro in piena evoluzione.

Ai playoff, però, la Danimarca non è riuscita a rimediare. Dopo aver superato la Macedonia del Nord, tutto si è deciso a Praga contro la Repubblica Ceca. Una partita equilibrata, chiusa sul 2-2 dopo tempi supplementari, che ha portato le squadre ai calci di rigore. Lì è arrivata la sentenza: tre errori danesi hanno consegnato la qualificazione ai cechi.

Per la Danimarca è una delusione pesante. Dopo le partecipazioni ai Mondiali del 2018 e del 2022, la nazionale tornerà a guardare la competizione da casa, cosa che non accadeva dal 2014.

Per i tifosi del Lecce resta anche una lettura diversa: vedere due ex giallorossi coinvolti in un percorso di questo livello, tra luci e ombre, è la conferma di quanto il club abbia saputo valorizzare profili oggi protagonisti sulla scena internazionale.

 

Lecce, non solo Cipressa: doppietta per Persano e numeri da talento puro
Gallipoli, spaccio di droga in casa: denunciato 36enne