header logo

A distanza di quattro anni il cerchio si è chiuso: Ante Rebic tornerà a Lecce, con la maglia giallorossa. L'attaccante croato ha già lasciato il segno al Via del Mare: la partita del 22 giugno 2020 disputata con la divisa rossonera ha fatto discutere, non solo per il suo gol.

Riavvolgiamo il nastro. Al minuto 57 il Milan colpisce in contropiede e l'ex Francoforte sigla il momentaneo 1-3 sotto la curva nord, vuota a causa delle restrizioni COVID. Subito dopo la rete, l'attaccante per esultare batte il pugno e abbraccia un raccattapalle con la tuta del Lecce.

Nelle ore successive, sul web, si scatena un putiferio, a tal punto che la società salentina interviene con una nota a difesa di Gabriele Gallo, il ragazzo del Settore Giovanile coinvolto da Rebic in un'esultanza inedita.

PL
EVENTO COMMUNITY
PianetaLecce Meet Day: redazione e lettori si incontrano

Mercoledì 19 agosto alle 15.00 arriva il primo appuntamento su Google Meet tra la redazione e i lettori. Scopri come partecipare e come accedere tramite il Calendario PianetaLecce.

Scopri il Meet Day →

Dopo quattro anni Ante Rebic ha deciso di tornare in pianta stabile al Via del Mare e quel siparietto è di nuovo attuale, a tal punto che il suo approdo nel Salento è considerato da qualcuno la chiusura di un cerchio. Lo è soprattutto per Gabriele Gallo, canterano del Lecce classe 2001, che abbiamo avuto il piacere di intervistare.

Il Lecce e le nuove sfide

C'è chi si è chiesto: che fine ha fatto il ragazzo che ha abbracciato Rebic? Così abbiamo chiesto a Gabriele di raccontarci in breve la sua carriera.

Ho fatto la trafila nel Lecce dai 14 anni in poi, fino ad arrivare alla formazione Primavera (due stagioni) e alla Prima Squadra (diverse convocazioni in A con Liverani). Ho vissuto una bellissima esperienza a Lecce, d'altronde è sempre stata la mia squadra del cuore. Purtroppo non sono riuscito ad esordire ma sono ricordi che restano.

Ho giocato due anni di prestito a Nardò con una breve parentesi a Matino, per poi spostarmi in Eccellenza per motivi di studio: un anno a Otranto e uno a Maglie. Negli anni ho aumentato il tempo che già dedicavo allo studio e ora sto prendendo parte al progetto Dual Career presso la Luiss di Roma: studio Giurisprudenza e gioco a calcio in Eccellenza. 

I retroscena dell'abbraccio a Rebic

Di solito gli U14 fanno i raccattapalle ma quella era la prima partita post COVID e bisognava essere maggiorenni per firmare da soli l'autocertificazione. In pratica mi son trovato per caso lì. Dopo il gol è venuto Rebic e io stavo poggiato, avevo i pugni esposti. 

Ante Rebic

Non capivo perché venisse verso di me, poi mi ha fatto un'espressione con la faccia, mi ha battuto i pugni ed è scattato l'abbraccio. Dispiace che sia diventato virale solo un frangente della mia reazione, nel quale sembrava che avessi esultato con lui, ma non è vero. Difatti da un'altra inquadratura si vedeva la mia reazione sconsolata dopo che il pallone era finito in porta.

Sui social Gabriele è stato anche attaccato dai classici leoni da tastiera ma lui, tifosissimo del Lecce, a distanza di quattro anni scherza:

 Facciamo finta che gli ho detto ‘ti aspetto a Lecce’.

La chiusura del cerchio

La chiacchierata si chiude con una nostra provocazione: quanto sarebbe romantico replicare quell'abbraccio quattro anni dopo, con la maglia giusta?

Sarebbe molto bello. Sono molto contento del suo arrivo a Lecce. È un giocatore importante e qui troverà affetto, fiducia e continuità. Sarebbe fantastico riabbracciarlo, questa volta con gli stessi colori.

Iscriviti al nostro canale Twitch, segui i nostri Live Streaming in abbonamento: ecco come
5 cose che forse non sapevi su Ante Rebic