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Sicuramente ve lo ricorderete. Se seguite i giallorossi da almeno 5 anni avete già sentito parlare di Kristoffer Askildsen, centrocampista arrivato al Lecce dalla Sampdoria nell'operazione che ha portato nel Salento anche Wladimiro Falcone in quella stagione. 

La sua esperienza con il Lecce 

Il centrocampista norvegese ha indossato la maglia giallorossa nella stagione 2022-2023, per intenderci la prima in Serie A di questo filotto di 5, quella con Marco Baroni allenatore. In quella stagione ha disputato 21 partite, molte delle quali da subentrante, collezionando più di 700' minuti in campo e 3 cartellini gialli. 

Non ha lasciato il segno con le sue giocate ma ha comunque sempre risposto presente quando chiamato in causa, dimostrandosi giocatore affidabile e di categoria. Il Lecce, nella stagione seguente, ha deciso di puntare su altri profili ed Askildsen è tornato alla Sampdoria per poi intraprendere un nuovo percorso.

La sua carriera 2.0

É tornato in Scandinavia, a casa sua, tra il freddo della Norvegia per lottare per obiettivi più prestigiosi. Da due anni indossa la maglia del Viking, club norvegese che sta scrivendo pagine di storia del calcio di quelle latitudini.

Ieri la compagine allenata da Morten Jensen ha affrontato e fermato in Champions League il Bayern Monaco, di solito una schiacciasassi di questa competizione, soprattutto nella fase a girone.

In realtà, Askildsen ed i suoi hanno pareggiato 3 a 3, grazie ad una rete arrivata nel finale, ma sono usciti dal campo con addirittura qualche rimpianto per una vittoria sfumata ad inizio secondo tempo. I padroni di casa, infatti, hanno chiuso la prima frazione in vantaggio 2 a 0, ma nei primi 20 minuti della ripresa il Bayern ha rimontato, portandosi addirittura sul 3 a 2.

La partita di Kristoffer 

Kristoffer Askildsen ha garantito la solita solidità in mezzo al campo, condita da duelli continui ed anche un pizzico di qualità. Il 60% dei passaggi precisi, 15 su 25, testimonia qualche errore in fase di impostazione, mentre i 4 contrasti vinti su 5 raccontano le qualità di queste giocatore, al quale ogni allenatore chiede sostanza e lavoro sporco.

L'ex Lecce, quindi, si è ritrovato a vivere una notte che racconterà ai nipotini. Un giorno Viking-Bayern Monaco sarà una storia della buonanotte, il racconto di una sera di Champions League durante la quale è accaduto di tutto contro una delle squadre più forti del mondo. 

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